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Sfratto per casa inagibile famiglia disperata a Bosa

Sfratto per casa inagibile famiglia disperata a Bosa

BOSA. Mobili e suppellettili per strada, ma nessuna soluzione abitativa all’orizzonte. Per la famiglia di un disoccupato di Bosa, Alfonso Caddeo di 56 anni, sono ore di delusione e rabbia dopo l’appe...

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BOSA. Mobili e suppellettili per strada, ma nessuna soluzione abitativa all’orizzonte. Per la famiglia di un disoccupato di Bosa, Alfonso Caddeo di 56 anni, sono ore di delusione e rabbia dopo l’appello dei giorni scorsi. Qualche settimana fa nell’abitazione di via Muraglia Vecchia, dove risiedeva insieme alla moglie ed al figlio trentenne, «Che ha seri problemi di salute», tutti disoccupati, sono arrivati i vigili del fuoco per una verifica delle condizioni del tetto a seguito delle giornate di vento e pioggia.

Sulla base della relazione inviata al comune dai pompieri, alla famiglia Caddeo è stata quindi notificata nei giorni di carnevale un’ordinanza sindacale, che ha imponeva la chiusura dei locali al terzo piano dell'edificio (bagno e cucina) per inagibilità. Il 6 marzo però è arrivato anche il responso della Assl di Oristano sui due piani ancora abitati dalla famiglia Caddeo. «Al momento del sopralluogo lo stato dei locali è tale da poter essere considerato inabitabile», ha sancito l’ufficiale sanitario. Ai proprietari non è rimasto altro da fare, quindi, che intimare agli inquilini di lasciare subito lo stabile per ragioni di sicurezza.

«Già da un anno però abbiamo informato il Comune della situazione. Rimaniamo sempre vicini a questa famiglia, con la quale manteniamo ottimi rapporti e che purtroppo non possiamo aiutare oltre, perché a questo punto non possiamo che chiedere di lasciarle l’immobile» affermano amareggiati i proprietari dello stabile.

«Comprendo la situazione e li ringrazio per quanto hanno fatto. Venerdì mattina sono andato in Xomune per cercare ancora aiuto e una soluzione d'emergenza, ma non c’è a quanto pare una casa libera fra quelle di edilizia pubblica residenziale. È una situazione insostenibile”»afferma Alfonso Caddeo, mentre porta via le ultime cose rimaste all'interno dell'abitazione. «Il Comune cerca di venire incontro in questi casi alle famiglie in difficoltà con tutto l'aiuto possibile. Ma per quanto riguarda le abitazioni di edilizia residenziale pubblica, possono essere concesse solo a chi ha titolo in base ad una graduatoria» spiega il sindaco.

«Fatto sta che da due notti ci arrangiamo come possiamo, le nostre cose sono per strada, non sappiamo che fare. Non è possibile che non si riesca a trovare una soluzione per un’emergenza come questa», dice ancora Alfonso Caddeo.

«So che l’ufficio competente e l’assessore ai servizi sociali Salvatore Fois si sono attivati per una soluzione almeno temporanea - conclude il sindaco di Bosa Luigi Mastino -. Come istituzioni, ribadisco, facciamo e faremo il possibile per dare tutto l'aiuto e l'assistenza necessari. Ma nei limiti delle norme».

Alessandro Farina

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