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Sport e polemiche in Comune

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La minoranze: «Perchè non riscuote i debiti della società di calcio?»

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BONARCADO. La società sportiva Bonacatu avrebbe un debito dovuto a bollette di energia elettrica non pagate per 11mila euro nei confronti del Comune. L’argomento è stato oggetto di una interrogazione che la minoranza consiliare, composta da Antonella Sanna, Emanuela Madeddu e Salvatore Piras, ha presentato al sindaco Franco Pinna e all'assessore allo sport Michele Sassu. I consiglieri hanno chiesto di conoscere l'esatta entità del debito relativo alle utenze dal 2014 a oggi; quali siano i provvedimenti presi o da prendere per recuperare le somme dovute; se c'è qualche amministratore che fa parte o ha fatto parte del direttivo dell'F. C. Bonacatu, e nel caso perché non si è attivato per il pagamento o il recupero delle somme dovute. «Quella convenzione – scrivono gli interroganti – prevede la gestione degli impianti (campo di calcio, calcetto, campo da tennis e gli spogliatoi), quindi la loro manutenzione e custodia e il pagamento degli oneri relativi alle utenze. La società sportiva ha gestito gli impianti, affittando i campi, organizzando tornei a pagamento, corsi di tennis. Gli introiti sarebbero dovuti servire anche al pagamento delle utenze, cosa che è stata fatta solo per i primi due bimestri e basta». La minoranza non è soddisfatta della risposta del sindaco. «Ci vogliono far passare come avversari dello sport e contro la squadra di calcio».. Le risposte ottenute dalla maggioranza, secondo l'opposizione, non sarebbero state né chiare né complete ma, secondo la consigliera di minoranza Antonella Sanna, anche offensive e di scherno. «Ho dato le risposte ai quesiti contenuti nell'interrogazione – ha detto Pinna – il problema esiste, e lo stiamo affrontando. Nei giorni scorsi ho chiesto all'ufficio tecnico di inviare una lettera alla società sportiva, quantificare gli importi dovuti all'amministrazione e richiedere tempi e modalità per regolarizzare la situazione debitoria». L'assessore allo sport Michele Sassu, precisa: «Sono tra i rifondatori della società sportiva, e tuttora faccio parte del direttivo. È nostro intendimento pagare quanto dovuto. A breve definiremo tempi e modi». (p.m.)

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