La Nuova Sardegna

Oristano

l’amministratore del gestore idrico

«Tirati in ballo con toni aspri da questioni politiche locali»

«Tirati in ballo con toni aspri da questioni politiche locali»

ORISTANO. C’era un convitato di pietra al tavolo referendario. Ha un nome e quel nome è Abbanoa. Chiamato in causa dal quesito ha sinora lasciato poco spazio agli interventi, ma di fronte all’esito...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. C’era un convitato di pietra al tavolo referendario. Ha un nome e quel nome è Abbanoa. Chiamato in causa dal quesito ha sinora lasciato poco spazio agli interventi, ma di fronte all’esito delle urne decide che il momento è quello giusto per parlare: «Noi siamo un gestore e non spettava a noi esprimerci sul referendum. Credo, però, che si possa dire che toni così aspri verso la prima azienda della Sardegna siano il frutto di temi politici su questioni locali. Il buon senso comune ha dimostrato che questi toni erano fuori luogo».

Le parole sono di Alessandro Ramazzotti, amministratore unico di Abbanoa: «Credo anche, e questo mi dispiace, che nella discussione sul referendum sia stata rimossa la situazione antecedente al nostro arrivo, con reti obsolete e diversi problemi».

La cronistoria viene fatta proprio dal gestore del servizio idrico che ricorda che secondo un dossier redatto nel 2008, per il passaggio di consegne degli impianti e del servizio che riassumeva lo stato di fatto delle reti, degli impianti e di tutti i manufatti, emergevano non poche criticità: strumenti di misura, telecontrollo e mappatura delle reti mancanti, condotte in cemento-amianto, allacci non standard e diverse manutenzioni da effettuare. Alessandro Ramazzotti chiarisce meglio: «In Sardegna non c’era la propensione a pagare le bollette dell’acqua e non per colpa dei cittadini, ma perché i deficit delle vecchie aziende venivano ripianati da soldi pubblici. Inoltre un sistema come quello idrico che muove centinaia di milioni ha un po’ rivisto il suo sistema di comando e i segnali che arrivavano all’esterno. Oggi in Abbanoa valgono le regole, per le assunzioni, come per le gare e gli affidamenti».

Anche il direttore Sandro Murtas rinforza questi concetti: «Ci guida la programmazione degli investimenti. Rispetto al tempo in cui si ripartivano le risorse a pioggia, oggi valutiamo in base alle necessità». (e.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative