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Oristano

Dragaggio del Temo, manca la copertura salta l’emendamento

di Alessandro Farina
Dragaggio del Temo, manca la copertura salta l’emendamento

Bosa, il Consiglio regionale ha respinto la misura I consiglieri Marras e Cherchi: l’assessore Paci trovi i fondi

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BOSA. No al dragaggio del Temo, mentre passa l’emendamento per la salvaguardia della trota autoctona sarda, in una legge di stabilità che non destina un euro verso la Planargia, denunciano i consiglieri regionali Cherchi e Marras. Più che rammarico dai banchi del Partito dei Sardi a quelli dell'Udc le bordate, all'indomani di un emendamento che la giunta regionale ha chiesto di ritirare in attesa di trovare altra fonte finanziaria, risuonano come un boato di piccata replica. La battaglia ingaggiata nel parlamentino di via Roma martedì pomeriggio infatti è persa, perché l'emendamento numero 583 firmato congiuntamente da Augusto Cherchi e Alfonso Marras, che chiedeva lo stanziamento di un milione e mezzo di euro per dragare il Temo, si infrange per pochi voti di scarto, bocciato dalla maggioranza. «Questo emendamento parla di una città che vede il suo territorio per l'80 per cento vincolato da un rischio idrogeologico grave, contemplato nel Pai e nel Psff. Una delle poche opere di riduzione del rischio è il dragaggio del fiume. Per questo non posso ritirare l'emendamento» ha rimarcato in aula Augusto Cherchi dopo la richiesta del presidente di soprassedere. Opera che «Crediamo possa determinare un contributo importante per ridurre i vincoli che in parte sono stati imposti dall'alto, senza neanche conoscere esattamente quelle che sono le peculiarità del territorio» ha aggiunto Alfonso Marras, allineato sul non ritiro del documento. Per l'assessore Paci non era possibile però utilizzare la copertura finanziaria richiesta, perché sull'elisoccorso c'è una gara europea in corso. «È molto probabile che vada al ribasso e quindi si liberino risorse, abbiamo dato impegno che questo tema sarà tenuto all'attenzione della Giunta», ha rimarca Paci. Al quale il consigliere Pietro Pittalis ha chiede «Di reperire, se non va bene questa, altra copertura» tra le maglie di un bilancio ultra miliardario. Il voto in aula ha sancito poi il no, e la richiesta di emendamento non è passata. «Nella legge di stabilità 2017 nemmeno un euro è stato destinato dalla Regione a Bosa e alla Planargia» ha recriminato Alfonso Marras, che ha presentato altre due proposte bocciate in aula. Sul no al dragaggio «Siamo indignati! Perché abbiamo cercato di tutelare la sicurezza delle persone che vivono con apprensione e paura ogni qualvolta le piogge ingrossano il Temo... Passa invece a spron battuto l'emendamento che salvaguardia la trota macrostigma. Niente in contrario a salvaguardare la trota autoctona sarda, ma fra la vita delle persone e le trote la nostra scelta non può che essere verso le nostre popolazioni. Ora attendiamo che l'impegno dell'assessore si concretizzi con l'immediato finanziamento dell'opera»,ha affermato Augusto Cherchi. Mentre per il sindaco di Bosa Luigi Mastino «Il dragaggio deve essere necessariamente finanziato dalla Regione, che per ora ha concesso al Comune solo fondi per la progettazione. Ma il tema– ha concluso il sindaco – andava trattato diversamente, nelle fasi di predisposizione della legge finanziaria».

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