Sartiglia da record: vale mezzo milione
Il bilancio tra incassi per i biglietti, sponsor, suolo pubblico e contributi. Confermato il dato sulle presenze: oltre 120mila
ORISTANO. Stelle, acrobazie e soldi. Tanti, tantissimi sino a formare una montagna di euro. La Sartiglia sfiora un valore di mezzo milione di euro ed è un record da mostrare ai denigratori dei tanti miglioramenti operati in questi anni, da quando cioè il Comune ha affidato la regia dell’evento alla Fondazione. Ancora una volta a parlare, con la forza che solo essi sanno avere, sono i numeri. L’edizione appena conclusa ha infatti rischiato di mandare in tilt il calcolatore tanto è stata elevata la cifra su cui bisogna ragionare. Se infatti sino a un passato non troppo remoto si contavano le briciole, da qualche anno si contano gli zeri e ancora una volta sono cinque.
La carica dei 120mila. La Sartiglia è insomma diventata anche un business, requisito indispensabile per valorizzare la manifestazione e l’intera città. Quella andata in scena a febbraio è stata la giostra più seguita di sempre, naturalmente non solo sul percorso, ma anche attraverso le apparecchiature che uniscono mondi lontani. È però proprio dalle presenze in città che arrivano i sorrisi maggiori. Il consiglio generale della Fondazione ha confermato la stima di 120 mila presenze nei tre giorni dell’evento. «È un dato straordinario che mette in rilievo ancora una volta il valore della manifestazione e le potenzialità in chiave turistica – dice il sindaco Guido Tendas che della Fondazione è anche presidente –. L’allargamento dell’area turistico commerciale è stata una felice intuizione. È stato un piacere vedere una città così viva in uno spazio così vasto del centro città».
Incassi dai biglietti. Il conto più atteso è quello che riguarda la vendita dei biglietti per le tribune di via Duomo e via Mazzini. La Fondazione ne ha venduto 5.865 biglietti, 127 in più dello scorso carnevale. Questo vuol dire che l’incasso è lievitato sino a 137mila euro. Domenica sono stati venduti 2.211 biglietti per la corsa alla Stella e 911 biglietti per la corsa delle pariglie. Se la domenica si è registrato un leggero calo rispetto alla precedente edizione, il botteghino del martedì ha fatto segnare un deciso incremento con 1.840 biglietti venduti per la corsa alla Stella e 903 biglietti per la corsa delle Pariglie.
Dirette tv, stampa e social. Per venti ore la manifestazione è andata in onda sulle tv e attraverso tutti i mezzi che la tecnologia offre oggi. L’uso di tre lingue – italiano, inglese e sardo –. I siti web che hanno assicurato alla Sartiglia una finestra sul mondo si sono moltiplicati facendo registrare oltre 30 mila utenti unici. L’utente tipo, che mediamente ha seguito per 25 minuti le imprese in diretta dei cavalieri ha tra i 25 e i 34 anni e ha garantito il 20% dei contatti. Il 20% è frutto delle connessioni degli utenti tra i 35 e i 44 anni. E non di sola Sardegna ha vissuto la Sartiglia in diretta visto che è stata seguita tantissimo anche all’estero con una prevalenza di contatti dal Regno Unito seguito da Germania, Spagna, Francia, Svizzera, Paesi bassi, Usa, Irlanda, Croazia e Somalia. Il vero exploit del 2017 si è registrato però sui social media che nel complesso hanno raggiunto 800mila persone: su You Tube la diretta è stata seguita da 30.574 utenti unici, su Facebook da 83.491, su Instagram da 31mila. Si sfonda quindi il tetto dei 145mila spettatori da 128 paesi del mondo, numero cinque volte superiore rispetto alle ultime due edizioni. I contatti Facebook sono passati poi dai 480mila del 2016 ai 688mila del 2017, con 313 mila interazioni. La diretta Twitter ha raggiunto oltre 90mila visualizzazioni e ha regalato alla Sartiglia il primo posto assoluto tra i trend topic italiani: l’hashtag #sartiglia è stato è stato tra gli argomenti più trattati, con il primo posto domenica 26 febbraio e il secondo il martedì successivo.
Gli sponsor. Il cerchio si chiude con un’altra pioggia di soldi. I rapporti con gli sponsor privati hanno infatti portato in cassa ben 100mila euro. Sommati ai 137mila euro incassati dalla vendita dei biglietti, ai circa 200mila euro di contributi pubblici e agli introiti – circa 20mila euro – per la tassa sul suolo pubblico pagata dagli ambulanti, si sfiora il mezzo milione che rende ancor più preziosa la stella oristanese.
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