La Nuova Sardegna

Oristano

San Vero, sorpreso mentre scarica rifiuti in un campo

di Pietro Marongiu
San Vero, sorpreso mentre scarica rifiuti in un campo

L’uomo individuato dai barracelli dopo un mese di controlli Gli sarà comminata una sanzione, rischia la denuncia

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SAN VERO MILIS. Tanto va la gatta al lardo che alla fine ci lascia lo zampino. Esattamente quello che è accaduto a S. P. di Nurachi, che è stato colto in flagrante mentre spargeva buste di rifiuti dentro un terreno privato ridotto a discarica abusiva, vicino al sito archeologico di s’Urachi. I barracelli del paese, guidati da comandante Stefano Carta e dal vice Paolo Blumenthal, dopo circa un mese di appostamenti e controlli serrati, sono riusciti a incastrare l’artefice di varie discariche abusive lungo la strada che dal paese porta a Putzu Idu. «Abbiamo ripulito più volte le discariche – spiega Carta – inspiegabilmente però, l’immondizia ricompariva il giorno dopo. Per individuare il responsabile abbiamo effettuato una serie di appostamenti durati ore – precisa ancora Carta –, senza tuttavia riuscire a coglierlo su fatto. Ma dopo tanto lavoro, sapevamo tutto su quelle buste gettate per strada». Il presidio di chilometri di strade da parte della polizia rurale all’alba di ieri ha dato i suo,i frutti. Intorno alle 5.30, nell’area già piena di rifiuti, i barracelli hanno notato l’arrivo di un’auto, che si è fermata a pochi metri dalla discarica abusiva. Il guidatore, identificato successivamente in S.P., dopo aver spento i fari del veicolo, è sceso e ha iniziato a scaricare le buste contenente la spazzatura nel terreno di un privato. Il gesto ha suscitato parecchia indignazione, anche perché il servizio di raccolta dei rifiuti funziona anche a Nurachi. Adesso S. P., se dovesse essere denunciato dal proprietario del terreno, rischia di essere perseguito anche penalmente. «Tra i nostri compiti – conclude Carta –, c’è anche quello di fare in modo che tutti rispettino l’ambiente e si comportino civilmente. Il signor S. P., anche se ci ha fatto lavorare intensamente per più di un mese, non è stato il solo ad essere individuato». A S. P. sarà comunque comminata una sanzione amministrativa. Intanto i barracelli hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, per valutare il confine fra la sanzione amministrativa e il. reato penale. Purtroppo la scarsa coscienza civica e ambientale di qualcuno, costringe le amministrazioni locali a spendere risorse (che potrebbero essere impiegate per finalità più importanti) e arreca seri danni all’ambiente.

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