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Oristano

Giovani in agricoltura, bando regionale con beffa

Giovani in agricoltura, bando regionale con beffa

Il “cervellone” nazionale che gestisce le domande non accetta dati dal Terralbese Il sindaco di S.N.Arcidano si rivolge alla Regione: «Faccia qualcosa subito»

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ARCIDANO. Quando la burocrazia, la farroginosità delle procedure e la mancata applicazione di tutti i protocolli si fondono, il rischio è l’empasse, la paralisi totale anche della sola fase istruttoria delle domande, come in questo caso.

A sollevare il problema, che riguarda per adesso solo alcuni comuni dell’Oristanese, il sindaco di S.N.Arcidano Emanuele Cera, che ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale all’Agricoltura una dura nota nella quale si contesta «l’impossibilità di tantissimi giovani di partecipare a un bando in scadenza per via di un problema informatico che di fatto impedisce l’inserimento delle istanze e taglia fuori gli agricoltori di San Nicolò, Terralba e Uras».

Il bando è uno dei più gettonati in questi mesi, anche se non con numeri elevatissimi. Si tratta del primo strumento promosso dalla Regione per favorire l'ingresso degli under 41 in agricoltura. Sono stati 1.400 in tutta l’isola i giovani che hanno presentato la domanda per ottenere i contributi destinati all'avvio delle aziende. La dotazione complessiva del bando è di 20 milioni. Sono due i tipi di finanziamenti a fondo perduto per ciascuna impresa. Nel caso che sia un nuovo insediamento il tetto massimo sarà di 35mila euro per azienda. Il tetto sale a 50mila euro, sempre a fondo perduto, se il progetto è sostenuto anche da un piano d'investimenti.

«Diversi giovani di San Nicolò e del Terralbese mi hanno chiamato per denunciare l’impossibilità di accedere alle domande. Le domande non possono essere completate perchè coloro che intendono inserire nel fascicolo aziendale particelle di terreno ubicate nell’agro di Terralba, si vedere respingere dal sistema l’operazione». Il sistema è il Sian, servizio informativo agricolo nazionale ed è il portale attraverso il quale vengono completate le domande on-line per contributi e servizi agricoli. «Il problema coinvolge l'intero territorio perché l'agro in questione interessa principalmente gli operatori agricoli di Terralba ma anche quelli di San Nicolò e di Uras essendo confinanti. La situazione sta creando, anche in virtù della imminente scadenza del bando, prevista per il 14 aprile un forte disappunto oltre che una grande difficoltà perché impedisce la parità di trattamento tanto auspicata nella pubblica amministrazione, ma di fatto non applicata. Anche le organizzazione professionali agricole hanno già da tempo denunciato la difficoltà nelle operazioni ma non hanno ad oggi ottenuto nessuna risposta da parte della Regione».

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