Il Comune perde la causa e deve pagare 30mila euro
ABBASANTA. A dicembre è arrivata la sentenza di primo grado che ha visto il Comune soccombente in tribunale per una causa civile intentata da un progettista. Ora quell’onere si è trasformato in un...
ABBASANTA. A dicembre è arrivata la sentenza di primo grado che ha visto il Comune soccombente in tribunale per una causa civile intentata da un progettista. Ora quell’onere si è trasformato in un debito fuori bilancio di circa 30mila euro che l'amministrazione abbasantese deve regolarizzare per aver ottemperato alle disposizioni del giudice.
Domani alle 19 l'argomento sarà portato in aula di consiglio, chiamato a riconoscere la legittimità della spesa per la quale non era stata prevista la copertura finanziaria in sede di approvazione del documento contabile relativo all'esercizio corrente.
La causa era stata aperta diversi anni fa dall'architetto che aveva svolto alcuni incarichi di progettazione per conto dell’ente locale nell'ambito del programma Civis.
Il professionista si era rivolto al giudice chiedendo che gli fossero corrisposti gli oneri di progettazione che l'ufficio tecnico non aveva liquidato nella misura da lui richiesta ritenendo non gli fossero dovuti.
La controparte aveva fatto ricorso su tre procedimenti reclamando il versamento di somme in più rispetto a quelle percepite per la progettazione degli interventi di pavimentazione del centro storico, di restauro della Casa Aragonese, oggi museo etnografico, e dell'allora centro espositivo intercomunale.
Il tribunale civile ha riconosciuto la legittimità dell’istanza avanzata per quest'ultimo progetto, condannando il Comune a pagare circa 30mila euro ma respingendo la richiesta di risarcimento danni di quasi 200mila euro.
Dopo il verdetto l'amministrazione ha deciso di non ricorrere in appello e di pagare così quanto disposto dal giudice. (mac)
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