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Pronta la Comunità alloggio

Pronta la Comunità alloggio

Dopo cinque anni dall’avvio del cantiere: apertura ora imminente

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ARDAULI. Dopo quasi cinque anni di gestazione il progetto sulla Comunità alloggio per anziani è approdato all’ultimo stadio: l’apertura della struttura, ormai imminente. Il traguardo è sembrato a portata di mano più volte nel recente passato, ma burocrazia e rallentamenti sul ruolino di marcia dei lavori hanno ritardato il momento dell’entrata in funzione del centro residenziale costruito fra l’ex Onmi e la scuola dell’infanzia. Con l’adeguamento dei locali adibiti a cucina ultimato a marzo secondo le prescrizioni dettate dalla Asl, e con la recente fornitura di arredi e attrezzature, è stato messo il tassello mancante al progetto di completamento del centro residenziale del Comune. Tra qualche giorno l’amministrazione civica fisserà la data dell’inaugurazione dell’edificio, in grado di ospitare in modalità permanente otto utenti autosufficienti. In futuro il numero degli assistiti potrà persino raddoppiare, anche se questa eventualità è subordinata alla possibilità di reperire nuove risorse finanziare da investire nell’ampliamento della superficie coperta. L’aspetto gestionale era già stato definito tempo fa con l’affidamento del servizio alla cooperativa sociale Onoai. Nel 2015 l’impresa collettiva di Ardauli si era aggiudicata l’appalto unico sulla conduzione della comunità alloggio e dell’annesso centro diurno, che già da svariati anni rappresenta una realtà collaudata all'interno della locale rete dei servizi sociali. Con il funzionamento della nuova struttura il sistema delle prestazioni rivolte alla terza età sarà ulteriormente potenziato. «Per Ardauli questa risorsa è molto importante», ha dichiarato il sindaco Roberto Putzolu. «Così daremo risposte alle persone che richiedono un certo tipo di assistenza e non è da trascurare neppure l'aspetto economico e occupazionale, perché saranno creati sei nuovi posti di lavoro». Ma c'è anche un risvolto sociale da considerare. «Il fatto di poter restare in un ambiente familiare qual è il paese d'origine, con la possibilità di avere vicino i propri cari», ha spiegato il sindaco, «fondamentale per le persone anziane».)

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