Indicazioni per il castello targate Quattro Mori
Bosa, il Psd’Az ha posizionato cartelli turistici per il maniero dei Malaspina «Nessuna provocazione, vogliamo solo far conoscere le nostre ricchezze»
BOSA. Blitz a sfondo culturale-informativo quello di ieri della sezione Psd’Az Bosa-Planargia. Gli attivisti dei Quattro Mori hanno infatti posizionato in diversi accessi della parte bassa di Sa Costa una serie di cartelli con l’indicazione “Castello Malaspina – XII Secolo.” Ma «Nessuna provocazione: se il comune vuole tolga pure il simbolo dei Quattro Mori. Quello che ci preme è far conoscere il nostro patrimonio identitario» spiegano l’iniziativa che si è materializzata il venerdì Santo. Quello della cartellonistica turistica nella città del Temo è uno dei nodi di cui si discute da tempo, nell’ambito della peculiarità storiche e artistiche comunali. Che non mancano di certo, considerato che Bosa offre non poche mete, tra cui l’esempio più eclatante è certamente il castello sul colle di Serravalle: uno dei più grandi e meglio conservati dell’isola, con all’interno delle sue mura la chiesetta dedicata a Nostra Signora di Regnos Altos, sulle cui pareti spiccano affreschi trecenteschi. «Oggi il Psd’Az ha provveduto a sistemare alcuni cartelli indicatori dei principali accessi per raggiungere il Castello Malaspina», spiegano dalla sezione territoriale che oltre a Bosa comprende anche i comuni della Planargia. «Abbiamo inteso in questo modo colmare una totale cronica mancanza di informazioni turistiche per il più importante monumento della città, soprattutto in questo periodo pasquale in cui i visitatori di Bosa sono numerosissimi», dicono. «Da oltre un anno avevamo sollevato al sindaco Luigi Mastino e alla sua Giunta il problema della mancanza di segnaletica turistica, con particolare riferimento a tutta la zona del nostro bellissimo centro storico. Di fronte alla evidente mancanza di risposte abbiamo voluto farci carico di questa piccola ma significativa iniziativa, che non vuole essere una provocazione», precisano quindi dai Quattro Mori. «Non abbiamo alcun problema a che i cartelli, una volta privati del nostro simbolo, possano essere riutilizzati dal Comune di Bosa. Per noi la priorità è mantenere l'informazione e sollecitare la sensibilità verso la divulgazione del nostro patrimonio identitario» conclude il Psd’Az. Per una iniziativa che non è improbabile faccia discutere nei prossimi giorni, solitamente utilizzati come una sorta di prova generale d’estate. Considerato che molte imprese dei servizi turistici, tra cui diversi htel e ristoranti, aprono battenti proprio a ridosso dei giorni di Pasqua.
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