Oristano, i segni del sacro nelle opere di Antonio Corriga
Da venerdì 5 maggio al 27 agosto la mostra al Museo Diocesano
ORISTANO. Amato da tutti gli oristanesi. Ammirati senza sosta i suoi quadri. Il pittore Antonio Corriga è senza dubbio uno degli artisti che maggiormente ha dato lustro alla città con la sua opera.
Una parte importante dei suoi quadri andrà ad arricchire le sale del museo diocesano nella mostra "Il sacro nell'opera di Antonio Corriga" che verrà inaugurata venerdì 5 maggio alle 18.30.
Il taglio del nastro nella Galleria del Museo Diocesano Arborense, sarà affidato all'arcivescovo Ignazio Sanna affiancato dai curatori dell'evento: il documentarista Antonello Carboni, la figlia del pittore Sabina Corriga e la direttrice del Museo Silvia Oppo.
La mostra ripercorre una selezione della ricca e variegata produzione del pittore, avendo come tematica quella del sacro nelle sue rappresentazioni.
Si parte dai bozzetti degli studi per la Basilica di Nostra Signora di Bonaria per giungere al genere delle processioni, che hanno scandito la vita artistica del maestro.
Per lui il concetto di sacralità non si restringeva a ciò che è propriamente religioso, ma si estende e comprende il lavoro nei campi, la custodia del gregge, la tosatura degli ovini, la vendemmia: tutti soggetti dai quali trasse un'ispirazione che lo accompagnò e lo spinse a raccontarsi nel linguaggio che gli è proprio, quello della pittura.
Per la realizzazione della mostra, oltre alle opere di proprietà degli eredi, si è andati a ricercare il ricco giacimento di tele custodito nelle collezioni private di tutta l'Isola.
Tra le novità, si segnalano l'esposizione degli studi preparatori di alcune importanti opere e le lastre in metallo di alcune opere grafiche. Completano, infine, l'esposizione tre installazioni video curate da Antonello Carboni, che raccontano momenti inediti del lavoro del pittore. La mostra rimarrà aperta sino al 27 agosto.
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