La cultura per tutti? A volte serve anche un ascensore
Dopo anni di promesse al Centro Unla hanno fatto da soli: abbattimento delle barriere architettoniche autofinanziato
ORISTANO. Il direttore del Centro servizi culturali, Marcello Marras, non ha dubbi: «Ci costa tra i 35 e i 40 mila euro, ma rendere la sede del Centro accessibile e vivibile a tutti era l’investimento culturale più importante da fare». L’investimento è stato fatto ed è costato più di qualche sacrificio e di qualche rinuncia. Grazie alle due piattaforme elevatrici realizzate con quei soldi, una esterna con cabina, l’altra interna, il Centro Servizi culturali di Via Carpaccio da ieri è però davvero accessibile a tutti, anche a chi finora non ce la faceva a salire la scala di ferro esterna e a scendere i cinque gradini interni che costituivano da anni un ostacolo insuperabile per tanti potenziali utenti, anziani, persone diversamente abili o con problemi motori, che avrebbero voluto accedere alla Mediateca o partecipare alle tante iniziative ospitate nella Sala conferenze. I due “ascensori” sono stati inaugurati ieri in forma privatissima. Niente autorità e nastri tricolori o biancorossi da tagliare. Assieme al direttore e al personale del Centro c’erano solo “gli amici” della Comunità il Gabbiano, che hanno la loro sede a qualche centinaio di metri proprio alla fine di via Carpaccio.
Il Centro servizi culturali ha fatto tutto da solo. Dopo le polemiche degli anni scorsi, la direzione ha cercato aiuto da tutte le parti, ma per trovare i soldi necessari all’abbattimento delle barriere architettoniche ha dovuto attingere ai fondi del budget annuale erogato dalla Regione per il funzionamento del Centro tagliando tutte le spese possibili.
Anche quelle per l’aggiornamento della biblioteca e della mediateca. «Abbiamo risparmiato anche sulla spesa per le attività, ma per fortuna abbiamo una rete incredibile di amici e di collaboratori che ci permettono di fare tante cose a costi ridottissimi» ha spiegato Marcello Marras presentando una iniziativa promossa in occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Centro e del settantesimo compleanno dell’Unla (Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo) in Sardegna. L’iniziativa si chiama: “Tanti auguri Csc, Centro di questi giorni” e consiste in una sorta di lista nozze che aiuterà il Centro ad arricchire e aggiornare il suo patrimonio culturale e migliorare i servizi erogati. In sostanza, il direttore e il personale hanno preparato una lista di film e documentari in dvd, libri e materiali di consumo (con prezzi per tutte le tasche e consultabile in sede) che ogni cittadino potrà acquistare e donare al Centro. Intanto, per un problema risolto, ne rimane un altro. Dopo il trasferimento forzato della Biblioteca comunale per inagibilità, nessuno si è preoccupato di cercare i soldi o predisporre un progetto per il risanamento e la messa in sicurezza del piano terra.
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