Bosa, contenziosi con conti salati per le casse comunali
Una sentenza ha imposto il pagamento di 200mila euro E si attende il giudizio su una vecchia storia di espropri
BOSA. L’ultima mazzata risale a qualche settimana fa, con un conto da oltre duecentomila euro a carico delle poste di bilancio comunale da versare, come disposto da una sentenza diventata esecutiva, ad un privato.
Ma quella dei debiti fuori bilancio è una delle maggiori incognite economiche a carico dell’amministrazione civica. «Quella odierna è solo la punta dell’iceberg di situazioni ereditate dal passato che hanno prodotto finora (dalla legislatura che si è aperta a maggio del 2014, ndc) un esborso di circa un milione e 200mila euro. Mentre resta sempre pendente la spada di Damocle di un altro possibile corposo debito, che arriva dalla fine degli anni ‘80 relativamente agli espropri per la costruzione delle case di edilizia pubblica residenziale di via Allende»: era stato chiaro, nell’aula consiliare durante un’assemblea pubblica chiamata discutere di Sprar e di emergenza e accoglienza migranti, l’assessore Danilo Mastinu in un appassionato intervento sull’argomento.
Nel mese di aprile sono arrivate a sentenza definitiva due cause intentate dai cittadini contro l’amministrazione comunale, che si è vista così chiamata a tirare fuori la bella somma di 205.000. Una di queste cause, la più corposa, era relativa a un incidente stradale avvenuto nel 2000 sulla litoranea di Turas, spiega il sindaco Luigi Mastino nel proporre all’aula la delibera da approvare in tema di debiti fuori bilancio.
Fondi che gioco forza gli amministratori devono trovare tra le maglie di un libro contabile però sempre più magro nelle entrate. Anche perché «dal 2014 mancano ogni anno alle voce entrate del Comune i fondi del contributo statale di 1.300.000 euro, mentre 576.000 euro circa vanno allo Stato dai fondi Ici e Imu, a cui aggiungere anche il versamento del Contributo di solidarietà», aveva già sottolineato l’assessore Mastinu.
L’amministrazione poi trattiene il fiato su un altro possibile temporale economico in arrivo, che potrebbe richiamare tutti a nuove pesanti decisioni in materia di debiti fuori bilancio.
Quello della causa civile, a quanto pare milionaria, ancora pendente sulle aree espropriate negli anni ’80 alla periferia est di Bosa. Di cui si attende a stretto giro di posta il verdetto da parte dei giudici.
In caso di decisione negativa per il Comune, l’impatto sulle casse municipali potrebbe essere pesantissimo e potrebbe costringere l’amministrazione a nuovi e più pesanti tagli.
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