La Nuova Sardegna

Oristano

Confiscati a un privato beni del Comune

di Simonetta Selloni
Confiscati a un privato beni del Comune

L’ente ricorrerà per il possesso di una casa acquisita erroneamente dal Demanio dopo la condanna del proprietario

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ORISTANO. Servirà il pronunciamento di un giudice perché il Comune di Oristano possa entrare in possesso di un immobile la cui confisca al proprietario è stata sancita da una sentenza della Corte d’appello di Cagliari nell’ottobre 2014. Si tratta di una casa di pregio, valore circa 300mila euro, il cui proprietario è stato condannato per una serie di reati che vanno dalla bancarotta alla truffa. I suoi beni, secondo la formula “per equivalente”, ossia per il valore equivalente alla bancarotta o truffa accertate, sono stati prima sottoposti a sequestro e quindi, al termine del procedimento penale di condanna, confiscati. Secondo la normativa, i beni confiscati dovevano essere acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio disponibile del Comune nel cui territorio si trovano, ossia il Comune di Oristano. È però successo che nel procedimento di trascrizione, l’Agenzia del Demanio abbia trascritto la disponibiltà a se stessa anzichè al Comune. Un errore che ha prodotto diverse conseguenze: la prima è che il Demanio si trova proprietario di un immobile che non gli compete avere, la seconda è che il Comune ne è stato privato, e la terza è che il Demanio ha già avviato le procedure per rivendicare il possesso, sulla basa della trascrizione. Tanto che alla fine del mese di marzo, il proprietario – ormai ex – che ha subito la confisca dopo la condanna, si è visto notificare dal Demanio una intimazione a liberare l’immobile entro 25 giorni, una data coincidente con il giorno di Pasquetta.

A questa azione è immediatamente seguita la reazione dell’avvocato dell’uomo, Mario Gusi, che ha diffidato l’Agenzia del Demanio dall’avanzare pretese su un immobile sul quale la stessa Agenzia non ha alcun titolo. In parole più semplici, il Demanio, pur avendo agito in virtù di una trascrizione, non è il legittimo proprietario di quell’immobile, la cui disponibilità è dovuta a un errore materiale. Dovuto forse ad un fraintendimento nell’applicazione della norm sulla confisca, che dispone nei casi di beni acquisiti dopo condanne per mafia la trascrizione al Demanio. Ma qui la legge prevede altro: e mentre l’Agenzia del Demanio è, per così dire, avvisata, il Comune di Oristano ha ritenuto necessario muovere i suoi passi per entrare in possesso di un bene che gli spetta secondo legge. Ecco perchè la giunta presieduta dal sindaco Guido Tendas, il 17 maggio, ha deliberato di dare mandato all’avvocato Gianna Caccavale, legale dell’ente perchè, partendo dall’irregolarità della trascrizione a favore dell’Agenzia del Demanio, avvii tutte le azioni finalizzate alla trascrizione a proprio vantaggio dell’immobile.

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