La Nuova Sardegna

Oristano

Tagli alla Provincia, la protesta a Roma 

di Maria Antonietta Cossu
Tagli alla Provincia, la protesta a Roma 

Il sindaco di Sorradile Pietro Arca coinvolge i primi cittadini dell’Oristanese per una mobilitazione che porti a soluzioni

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SORRADILE. Dilaga l’insofferenza per la situazione della Provincia e per l’effetto domino che la penuria di risorse sta provocando su tutta la serie di servizi e infrastrutture dei territori che dipendono dall’ente intermedio. La denuncia dei dirigenti scolastici degli istituti superiori, le proteste delle amministrazioni locali e la stessa provocazione lanciata dal commissario straordinario Massimo Torrente attraverso l’esposto cautelativo alla Procura e alla Corte dei Conti non sono altro che l’esplosione di un malcontento latente e diffuso. Un coro di voci che non riesce a farsi ascoltare dalla politica e allora ecco farsi strada l’urgenza di una grande mobilitazione istituzionale che sferzi le rappresentanze dei governi regionale e nazionale.
A lanciare l’appello a una forte azione dimostrativa davanti ai palazzi del potere è il sindaco Pietro Arca, che invoca l’innalzamento del livello della protesta fino a Roma. L’accusa che il primo cittadino muove al governo centrale è di voler tagliare fuori dalla manovrina in discussione alle Camere le Provincie storiche delle regioni a statuto speciale con conseguenze deleterie per i territori: «I cittadini verranno privati di servizi in materia d’istruzione, viabilità, ambiente e trasporto scolastico. È vergognoso che la Provincia di Oristano a fronte dei 15,6 milioni di euro da versare allo Stato ne incameri 8,7 milioni: si crea un forte squilibrio di bilancio», lamenta l’ amministratore, che denuncia un vuoto di rappresentanza politica e di prospettive.
«Non è più possibile amministrare in questa situazione d’incertezza e di mancanza di decisioni chiare e urgenti che diano risposte ai problemi di queste popolazioni. Basta con la scusa delle pause delle elezioni amministrative o del voto anticipato per il rinnovo del Parlamento: abbiamo necessità di soluzioni e indicazioni immediate per programmare da subito gli interventi nei settori dell’ambiente e dei trasporti e i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione delle scuole e delle strade provinciali».
Arca sollecita un’azione dimostrativa forte con il coinvolgimento dell’ Associazione nazionale comuni, di tutti i sindaci dell’isola e della Regione, anch’essa finita nel mirino del sindaco per l’incompiuto riordino degli enti locali. «La riforma è al palo da troppo tempo – protesta Pietro Arca –. Si dia testa e gambe a questo strumento, perché l’autonomia finanziaria può in parte contribuire ad alleviare una situazione drammatica. Non ultima, la condizione in cui versano tanti giovani senza lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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