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Oristano

Intesa con Barcellona: saranno “rivelate” le lettere di Eleonora d'Arborea

di Michela Cuccu
Intesa con Barcellona: saranno “rivelate” le lettere di Eleonora d'Arborea

Accordo tra l’Istar e l’Archivio della Corona catalano. L’ostacolo: l’istituto di ricerca non ha abbastanza risorse

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ORISTANO. Saranno tradotte e pubblicate, le lettere che Eleonora d’Arborea inviò al re d’Aragona, Pietro IV Il Cerimonioso. Sarà l’Istituto storico Arborense a farlo, dopo aver ottenuto il consenso alla pubblicazione in facsimile dell’epistolario attualmente conservato presso l’Archivio della Corona di Barcellona. A darne notizia è lo stesso direttore dell’istituto di studi, Giampaolo Mele, anticipando il risultato di una collaborazione fra i due istituti. Lettere già conosciute da storici e studiosi – qualche accenno sul loro contenuto è stato fatto durante i lavori del Convegno di studi che l’Istar ha tenuto lo scorso dicembre – , ma che fino ad ora accessibili unicamente agli addetti ai lavori diverranno invece patrimonio comune.

«Per la prima volta – spiega Giampaolo Mele – la pubblicazione riguarderà il complesso della corrispondenza intercorsa fra i due regnanti in piena guerra sardo-aragonese».

La coedizione della rarissima documentazione della Cancelleria di Eleonora con l’Archivio della Corona di Aragona, rappresenta il risultato di anni di lavoro e dialogo intercorsi fra le due istituzioni, di Oristano e Barcellona.
Si tratta di una documentazione estremamente importante: le lettere che la giudicessa inviò al suo nemico sono inquadrate in un periodo piuttosto delicato della guerra, a partire dal 1383, subito dopo l’omicidio di Ugone III e fino all’inizio degli anni ’90 dello stesso secolo. Sono scritte in latino, all’epoca la lingua della diplomazia, che l’Istar, per la loro pubblicazione, avrà cura di tradurre in Italiano. Questa traduzione consentirà di rendere l’opera fruibile a tutti.
Giampaolo Mele è uno studioso discreto. Difficile perciò strappare qualche anticipazione sul contenuto delle lettere scritte di pugno e con tanto di firma autografa della Giudicessa: «Possiamo unicamente dire che in una delle lettere, la prima, peraltro già conosciuta e oggetto di studi e convegni, Eleonora D’Arborea si rivolge al Re d’Aragona con un’ipotesi di trattativa che non andò evidentemente in porto, considerando che la guerra proseguì con gli esiti che tutti conosciamo».

Per comprendere meglio l’importanza della pubblicazione dell’epistolario bisogna tener conto anche di un altro aspetto: non si conoscono i contenuti delle risposte del Re di Aragona dato che l’Archivio Giudicale è andato distrutto. Dunque, la copubblicazione degli atti con l’Archivio di Barcellona diventa un’opportunità irrinunciabile sotto il profilo scientifico.

Resta però da capire con quali soldi finanziarie l’Istar potrà realizzare questo importante progetto. «Le risorse sono tutte ancora da trovare – ammette Giampaolo Mele –. Purtroppo da anni dobbiamo fare in conti con un bilancio sempre più risicato. Basti pensare che lo stanziamento da parte del Comune negli anni si è ridotto ad appena tremila euro contro i 26mila di quello iniziale. Ma noi non ci scoraggiamo. Non possiamo certo permetterci di rinunciare a un progetto così ambizioso e tanto importante».

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