LACONI
Il Consiglio a favore della parità di genere
LACONI. La cittadina del Sarcidano si schiera a favore di una paritaria rappresentanza femminile nella politica. È stata, infatti, approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione sulla...
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LACONI. La cittadina del Sarcidano si schiera a favore di una paritaria rappresentanza femminile nella politica. È stata, infatti, approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione sulla preferenza di genere presentata dalla consigliera di Insieme per Laconi Simona Corongiu.
«Nelle passate elezioni politiche regionali – si legge nella mozione – si è andati al voto con una legge priva del meccanismo della doppia preferenza di genere e ciò ha causato la mancanza di un giusto numero di rappresentanti femminili in seno al consiglio Regionale. Infatti sono state elette solo 4 donne su 60 consiglieri previsti. Non è assolutamente tollerabile che si vada avanti cosi, anche in vista delle prossime elezioni regionali, senza alcuna garanzia che le donne siano giustamente rappresentate con un certo numero di donne consigliere».
«Il quadro normativo – sottolinea Corongiu – ormai è abbastanza chiaro e la stessa Regione Sardegna potrebbe essere censurata dalla Corte Costituzionale per violazione degli art. 122 e 51 delle Costituzione se la Sardegna andasse al voto senza modificare la propria legge elettorale».
Per quanto riguarda la partecipazione delle donne è recente l’approvazione della legge 20/2016 che mette la Regione Sardegna in una condizione di illegittimità costituzionale prevedendo l’obbligatorietà dell’adozione di norme che rispettino l’equilibrio della rappresentanza di genere anche in materia di elezioni regionali.
Il Consiglio comunale del paese del Sarcidano ha, dunque, espresso la piena condivisione delle manifestazioni di protesta promosse e da promuoversi nei prossimi mesi e chiede al presidente del Consiglio Regionale e ai capigruppo di tutti i gruppi presenti in Consiglio Regionale che si attivino affinché sia introdotto nella legge elettorale il meccanismo della doppia preferenza di genere.
Ivana Fulghesu
«Nelle passate elezioni politiche regionali – si legge nella mozione – si è andati al voto con una legge priva del meccanismo della doppia preferenza di genere e ciò ha causato la mancanza di un giusto numero di rappresentanti femminili in seno al consiglio Regionale. Infatti sono state elette solo 4 donne su 60 consiglieri previsti. Non è assolutamente tollerabile che si vada avanti cosi, anche in vista delle prossime elezioni regionali, senza alcuna garanzia che le donne siano giustamente rappresentate con un certo numero di donne consigliere».
«Il quadro normativo – sottolinea Corongiu – ormai è abbastanza chiaro e la stessa Regione Sardegna potrebbe essere censurata dalla Corte Costituzionale per violazione degli art. 122 e 51 delle Costituzione se la Sardegna andasse al voto senza modificare la propria legge elettorale».
Per quanto riguarda la partecipazione delle donne è recente l’approvazione della legge 20/2016 che mette la Regione Sardegna in una condizione di illegittimità costituzionale prevedendo l’obbligatorietà dell’adozione di norme che rispettino l’equilibrio della rappresentanza di genere anche in materia di elezioni regionali.
Il Consiglio comunale del paese del Sarcidano ha, dunque, espresso la piena condivisione delle manifestazioni di protesta promosse e da promuoversi nei prossimi mesi e chiede al presidente del Consiglio Regionale e ai capigruppo di tutti i gruppi presenti in Consiglio Regionale che si attivino affinché sia introdotto nella legge elettorale il meccanismo della doppia preferenza di genere.
Ivana Fulghesu
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