Appartamenti abusivi, 2 sequestri e 3 denunce
di Simonetta Selloni
Narbolia, nel complesso “I ginepri sul Golf” a Is Arenas violazioni edilizie e al Ppr In 50 ville mansarde e cantine trasformati in appartamenti. Forse altri 30 illeciti
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NARBOLIA. Qualche tramezzo, i giusti interventi per ricavare cucine e bagni, e così alcune mansarde e scantinati si sono trasformati in piccoli appartamenti. Tutto senza concessioni edilizia e in violazione delle norme paesagistiche. Ieri il personale del Nucleo investigativo provinciale e forestale del Corpo forestale di Oristano ha apposto i sigilli a due appartamenti realizzati in una delle 50 ville del condominio “I ginepri sul Golf”, nella pineta di Is Arenas. Gli appartamenti mansardati sono stati sottoposti a sequestro sulla base della disposizione del Giudice delle indagini preliminiari del tribunale di Oristano, Silvia Palmas, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Andrea Chelo. Tre persone di cui sono state rese note le iniziali, A.T. di 68 anni e R. V. di 91 anni, entrambi residenti a Milano, e F. P. 68 anni di Narbolia, dovranno rispondere dei reati di violazione edilizia, per aver costruito appartamenti in assenza di concessione edilizia, e violazioni paesaggistiche, per averli realizzati in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Le violazioni accertate dal Copo forestale riguardano appunto la violazione delle leggi di salvaguardia paesaggistica ed edilizia nell’ambito della fascia Costiera del Piano paesaggistico regionale.
I due appartamenti posti sotto sequestro non sono che la punta di un iceberg: gli abusi sarebbero stati realizzati in almeno una trentina di casi, attualmente all’esame della Procura delle Repubblica. E con tutta probabilità i provvedimenti di ieri saranno presto seguiti da altri analoghi.
Per quanto riguarda gli appartamenti sequestrati, i proprietari, sfruttando la possibilità di aumentare la superficie abitabile delle mansarde destinate a soggiorno di competenza dei piani abitabili, avevano predisposto due separati appartamenti con la realizzazione di quanto necessario per renderli autonomi: doppi servizi, angoli cottura e camere da letto.
Per i reati contestati la norma paesaggistica prevede la demolizione o la confisca dei fabbricati, oltre alla pena dell’arresto fino a 2 anni o l’ammenda da 15mila a 51mila euro. Ora, poichè il reato si prescrive dopo quattro anni dall’ultima opera realizzata, e la lottizzazione risale al 2008, può darsi che per quanto riguarda il versante penale i tempi siano trascorsi. Sotto il profilo amministrativo, resta l’obbligo di demolizione delle opere abusive e il ripristino dei luoghi. .
I due appartamenti posti sotto sequestro non sono che la punta di un iceberg: gli abusi sarebbero stati realizzati in almeno una trentina di casi, attualmente all’esame della Procura delle Repubblica. E con tutta probabilità i provvedimenti di ieri saranno presto seguiti da altri analoghi.
Per quanto riguarda gli appartamenti sequestrati, i proprietari, sfruttando la possibilità di aumentare la superficie abitabile delle mansarde destinate a soggiorno di competenza dei piani abitabili, avevano predisposto due separati appartamenti con la realizzazione di quanto necessario per renderli autonomi: doppi servizi, angoli cottura e camere da letto.
Per i reati contestati la norma paesaggistica prevede la demolizione o la confisca dei fabbricati, oltre alla pena dell’arresto fino a 2 anni o l’ammenda da 15mila a 51mila euro. Ora, poichè il reato si prescrive dopo quattro anni dall’ultima opera realizzata, e la lottizzazione risale al 2008, può darsi che per quanto riguarda il versante penale i tempi siano trascorsi. Sotto il profilo amministrativo, resta l’obbligo di demolizione delle opere abusive e il ripristino dei luoghi. .
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