Aggressione, scatta la denuncia
di Enrico Carta
Parcheggiatore pestato. La ditta: «Caso isolato, non colpevolizziamo la città»
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ORISTANO. Un episodio, nulla di più. L’amarezza per quanto avvenuto due sere fa in via Carlo Meloni non lascia fortunatamente spazio ad un allarme generalizzato: Oristano resta una città tranquilla, dove chi cerca di far rispettare le regole è comunque sempre visto di buon occhio. La reazione della Sis Parking, la ditta che gestisce il servizio di parcheggio a pagamento, non si fa attendere all’indomani dell’incredibile aggressione ai danni di uno dei suoi dipendenti.
Era stato pestato al rientro a casa da un automobilista al quale nei giorni precedenti aveva spiccato una contravvenzione per divieto di sosta. Il pestaggio aveva avuto l’infausto esito di far finire il parcheggiatore in ospedale e, senza l’intervento di altre persone, probabilmente i dieci giorni di cure per ora assegnati sarebbero potuti essere molti di più. La prognosi del Pronto soccorso parla di contusioni e traumi in varie parti del corpo tra cui il volto, ma fortunatamente queste lesioni non sono state esageratamente serie da consigliare il ricovero al parcheggiatore.
Il responsabile del servizio, Ivano Puzzanghera, anticipa la presa di posizione ufficiale da parte dei vertici della Sis Parking: «È un episodio deprecabile, ma non è corretto generalizzare dal momento che si tratta di un caso unico per Oristano dalla quale siamo sempre rimasti sorpresi positivamente per il comportamento assolutamente impeccabile degli automobilisti. È chiaro che l’amarezza è tanta, ma sarebbe sbagliato generalizzare e colpevolizzare un’intera città che ha già dimostrato la sua correttezza».
Naturalmente, l’inchiesta procede e ieri mattina, la vittima dell’aggressione è stata in caserma per formalizzare la denuncia e fornire i dettagli utili ai carabinieri che sono chiamati ora a individuare l’aggressore, anche se sulla sua identità non ci sono affatto dubbi. Oltre che essere stato riconosciuto dallo stesso parcheggiatore che ha subito l’aggressione, l’automobilista è stato visto anche da alcuni testimoni che hanno assistito alla scena e chiesto l’intervento sia del 118 che delle forze dell’ordine.
La formalizzazione della denuncia ovviamente apre uno scenario che va oltre l’episodio più recente dell’aggressione. Ed è la stessa ditta a prendere posizione sempre attraverso il responsabile Ivano Puzzangara: «L’azienda è pronta a tutelare sia se stessa sia il dipendente che è ovviamente fortemente provato per quanto accaduto. Se verrà avviato un procedimento penale, valuteremo anche un’eventuale costituzionale di parte civile che funga così da deterrente per fare in modo di prevenire ulteriori casi simili».
Era stato pestato al rientro a casa da un automobilista al quale nei giorni precedenti aveva spiccato una contravvenzione per divieto di sosta. Il pestaggio aveva avuto l’infausto esito di far finire il parcheggiatore in ospedale e, senza l’intervento di altre persone, probabilmente i dieci giorni di cure per ora assegnati sarebbero potuti essere molti di più. La prognosi del Pronto soccorso parla di contusioni e traumi in varie parti del corpo tra cui il volto, ma fortunatamente queste lesioni non sono state esageratamente serie da consigliare il ricovero al parcheggiatore.
Il responsabile del servizio, Ivano Puzzanghera, anticipa la presa di posizione ufficiale da parte dei vertici della Sis Parking: «È un episodio deprecabile, ma non è corretto generalizzare dal momento che si tratta di un caso unico per Oristano dalla quale siamo sempre rimasti sorpresi positivamente per il comportamento assolutamente impeccabile degli automobilisti. È chiaro che l’amarezza è tanta, ma sarebbe sbagliato generalizzare e colpevolizzare un’intera città che ha già dimostrato la sua correttezza».
Naturalmente, l’inchiesta procede e ieri mattina, la vittima dell’aggressione è stata in caserma per formalizzare la denuncia e fornire i dettagli utili ai carabinieri che sono chiamati ora a individuare l’aggressore, anche se sulla sua identità non ci sono affatto dubbi. Oltre che essere stato riconosciuto dallo stesso parcheggiatore che ha subito l’aggressione, l’automobilista è stato visto anche da alcuni testimoni che hanno assistito alla scena e chiesto l’intervento sia del 118 che delle forze dell’ordine.
La formalizzazione della denuncia ovviamente apre uno scenario che va oltre l’episodio più recente dell’aggressione. Ed è la stessa ditta a prendere posizione sempre attraverso il responsabile Ivano Puzzangara: «L’azienda è pronta a tutelare sia se stessa sia il dipendente che è ovviamente fortemente provato per quanto accaduto. Se verrà avviato un procedimento penale, valuteremo anche un’eventuale costituzionale di parte civile che funga così da deterrente per fare in modo di prevenire ulteriori casi simili».
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