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Oristano

Senza casa e prospettive: il dramma di una famiglia 

di Alessandro Farina
Senza casa e prospettive: il dramma di una famiglia 

Bosa, Alfonso Caddeo con moglie e figlio non può più stare in un magazzino Il Comune non ha soluzioni e per un alloggio Area non ci sono le condizioni

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BOSA. Nuovi problemi per la famiglia di Alfonso Caddeo, che qualche mese fa ha dovuto lasciare l’abitazione dichiarata parzialmente inagibile e quindi da ristrutturare in via Muraglia Vecchia, senza però riuscire a trovare una sistemazione stabile, vivendo in un giaciglio di fortuna. «In queste settimane abbiamo dormito praticamente a terra, in una stanza senza acqua e bagno. Ora dobbiamo lasciare anche questa sistemazione», racconta Alfonso Caddeo, che spera nell’aiuto dell’amministrazione civica o in una sistemazione d’emergenza in qualche casa Area, la rinnovata e pressante richiesta. «Facciamo il possibile, ma non è semplice reperire una casa in affitto per questa famiglia. Stiamo ora valutando un’altra soluzione, ma quanto riguarda Area non ci sono possibilità», dice l’assessore ai servizi sociali del Comune di Bosa, Salvatore Fois.

Alfonso Caddeo, la moglie Maria ed il figlio Gianfranco di trent'anni, quest’ultimo con una patologia cardiaca, avevano dovuto lasciare la casa d’affitto in uno stabile di via Muraglia Vecchia dopo l'intervento dei vigili del fuoco che aveva dichiarato inagibile il piano superiore, con la necessità di intervenire per una profonda ristrutturazione da parte dei proprietari.

In questi mesi, in attesa di una sistemazione dignitosa, la famiglia Caddeo ha dormito in un magazzino privo di servizi essenziali come acqua e bagno. «Ci siamo arrangiati, c'è chi ci ha aiutato in qualche modo, ma ora dobbiamo lasciare anche questo locale» racconta sconsolata Maria Caddeo.

Salvatore Fois, assessore ai servizi sociali del Comune di Bosa, si sta adoperando da tempo per cercare una soluzione: «Abbiamo bussato a tante porte per cercare la disponibilità di un appartamento. Solo una persona ha risposto positivamente, ma con la clausola che non potevano essere ospitati animali in casa, mentre la famiglia Caddeo ha un cane» spiega Salvatore Fois.

Ora si valuta un’altra possibilità : «Quella di utilizzare una casa disabitata da tempo. Nel caso fosse possibile l’amministrazione potrebbe intervenire con un aiuto per ristrutturarla». Nessuna possibilità di avere un appartamento Area: «Ci sono norme e graduatorie da rispettare, non è una strada percorribile. La situazione della famiglia Caddeo è simile ad altre del nostro Comune, in alcuni casi con la presenza anche di minori», conclude l’assessore Fois. «A questo punto siamo veramente per strada - conclude Alfonso Caddeo -. Non abbiamo più nessun punto di appoggio, neanche per dormire la notte».

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