Progetto Krav-maga, le donne si difendono da sole
ORISTANO. Mercoledì prossimo alle 11 in aula consiliare presso la Provincia si terrà un bilancio del percorso formativo di autodifesa femminile rivolto alle donne vittime di violenza seguite dal...
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Mercoledì prossimo alle 11 in aula consiliare presso la Provincia si terrà un bilancio del percorso formativo di autodifesa femminile rivolto alle donne vittime di violenza seguite dal centro antiviolenza di Oristano.
Il progetto “Autodifesa femminile Krav Maga”, ideato e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia e dall'ufficio Plus, con la partecipazione dell'assessorato alle politiche sociali del Comune, ha visto la collaborazione del centro “Donna Eleonora”, dell'Associazione “Prospettiva donna” di Olbia, dell’Associazione di Krav maga-difesa personale “Berserk” di Jerome Bouteiller, dell’ente di promozione sportiva M.S.P che ha offerto la copertura assicurativa alle utenti beneficiarie e della palestra “Gate H23” che ha prestato il proprio contributo a titolo gratuito.
A sostegno dell’azione progettuale, è stato contattato, direttamente da Parigi dove insegna ai massimi livelli, l’Istruttore di Krav maga “Alain Formaggio” che ha affiancato l’Associazione Berserk durante l’ultimo intervento corsuale con le donne, garantendo un valore aggiunto ad un percorso già di per se utile ed efficace.
II progetto nasce e si realizza per coprire un fabbisogno emergente che è quello della violenza contro le donne nella Provincia. Solo nell’ultimo semestre del 2016, infatti, stando ai dati raccolti dall’Osservatorio sulla violenza della Prefettura di Oristano, sono 71 le donne che si sono rivolte ai Presidi di riferimento: Centro Antiviolenza, Questura e Pronto soccorso . Di queste però solo 14 hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria.
La violenza più ricorrente è di tipo psicologico ma anche fisica e spesso accompagnata da atti persecutori.
Le donne vittime subiscono la violenza prevalentemente tra le mura domestiche, talora in presenza di figli minorenni.
Nella consapevolezza che l’allarmante fenomeno sia di natura culturale, le istituzioni presenti nel territorio, in partenariato con alcune associazioni private hanno voluto dare il segnale di aver a cuore la tutela e il benessere delle proprie cittadine con una storia di soprusi, violenze e prepotenze, offrendo loro un percorso di autodifesa basato sulle tecniche del Krav maga, disciplina sviluppata dall’esercito israeliano basata sulla velocità, l’effetto a sorpresa e sulla tecnica di close-combat (combattimento ravvicinato). Spesso, infatti, l’emergenza da un aggressione brutale non può attendere l’intervento delle forze dell’ordine ed è necessario imparare a difendersi. Questa disciplina lo permette, consentendo di prendere tempo. Le donne che hanno preso parte al progetto riceveranno nell’occasione un attestato di partecipazione.
Il progetto “Autodifesa femminile Krav Maga”, ideato e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia e dall'ufficio Plus, con la partecipazione dell'assessorato alle politiche sociali del Comune, ha visto la collaborazione del centro “Donna Eleonora”, dell'Associazione “Prospettiva donna” di Olbia, dell’Associazione di Krav maga-difesa personale “Berserk” di Jerome Bouteiller, dell’ente di promozione sportiva M.S.P che ha offerto la copertura assicurativa alle utenti beneficiarie e della palestra “Gate H23” che ha prestato il proprio contributo a titolo gratuito.
A sostegno dell’azione progettuale, è stato contattato, direttamente da Parigi dove insegna ai massimi livelli, l’Istruttore di Krav maga “Alain Formaggio” che ha affiancato l’Associazione Berserk durante l’ultimo intervento corsuale con le donne, garantendo un valore aggiunto ad un percorso già di per se utile ed efficace.
II progetto nasce e si realizza per coprire un fabbisogno emergente che è quello della violenza contro le donne nella Provincia. Solo nell’ultimo semestre del 2016, infatti, stando ai dati raccolti dall’Osservatorio sulla violenza della Prefettura di Oristano, sono 71 le donne che si sono rivolte ai Presidi di riferimento: Centro Antiviolenza, Questura e Pronto soccorso . Di queste però solo 14 hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria.
La violenza più ricorrente è di tipo psicologico ma anche fisica e spesso accompagnata da atti persecutori.
Le donne vittime subiscono la violenza prevalentemente tra le mura domestiche, talora in presenza di figli minorenni.
Nella consapevolezza che l’allarmante fenomeno sia di natura culturale, le istituzioni presenti nel territorio, in partenariato con alcune associazioni private hanno voluto dare il segnale di aver a cuore la tutela e il benessere delle proprie cittadine con una storia di soprusi, violenze e prepotenze, offrendo loro un percorso di autodifesa basato sulle tecniche del Krav maga, disciplina sviluppata dall’esercito israeliano basata sulla velocità, l’effetto a sorpresa e sulla tecnica di close-combat (combattimento ravvicinato). Spesso, infatti, l’emergenza da un aggressione brutale non può attendere l’intervento delle forze dell’ordine ed è necessario imparare a difendersi. Questa disciplina lo permette, consentendo di prendere tempo. Le donne che hanno preso parte al progetto riceveranno nell’occasione un attestato di partecipazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
