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L’esperienza insegna che i giochi sono aperti

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ORISTANO. Le divisioni nel centrodestra cinque anni fa non si ricomposero neppure durante i 15 giorni tra primo turno e ballottaggio. Pdl e civica Adesso Oristano, che sostenevano Andrea Lutzu, non...

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ORISTANO. Le divisioni nel centrodestra cinque anni fa non si ricomposero neppure durante i 15 giorni tra primo turno e ballottaggio. Pdl e civica Adesso Oristano, che sostenevano Andrea Lutzu, non fecero confluire (o forse lo fecero solo in parte) i loro potenziali 3mila voti su Giuliano Uras. Che infatti, arrivato al ballottaggio, perse in modo netto da Guido Tendas. L’attuale sindaco al primo turno incassò 6.627 voti, 1.500 in più di quelli ottenuti domenica da Maria Obinu. Ma al ballottaggio fece un balzo sino a quota 8.125. Un’iniezione di 1.500 voti che lo fece saltare in alto, sino alla poltrona più importante di Palazzo degli Scolopi. Giuliano Uras, sostenuto al primo turno da una coalizione formata da Udc, Fortza paris, Uds, Psd’Az, Rpc, Alleanza per l’Italia e le civiche Oristano bene comune e “Le frazioni-le borgate”, al primo turno prese appena 200 voti in meno rispetto a Tendas, ma vide la forbice allargarsi al balottaggio. Uras non andò oltre i 5.870 voti, addirittura peggiorando il risultato del primo turno. Come si vede i rapporti di forza possono cambiare nel secondo turno, e anche in modo sensibile. Una speranza per Maria Obinu, un motivo per non abbassare la guardia per Andrea Lutzu.

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