Salvamento a mare, sindaci contro Regione
di Simonetta Selloni
Incontro degli amministratori dei Comuni oristanesi ai quali non sono stati riconosciuti i rimborsi
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ORISTANO. Sul salvamento a mare i sindaci dell’Oristanese chiederanno un incontro all’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano, al direttore generale della Protezione civile Graziano Nudda, ma anche alla presidenza del Consiglio regionale e – attraverso l’Anci – ai prefetti dell’isola. Ieri nella sala consiliare della Provincia si sono incontrati i rappresentanti dei comuni che si affacciano sul mare e che a maggio hanno avuto la sgradita sorpresa di apprendere che la rendicontazione presentata a ottobre sul servizio per il 2016 non era ammissibile. Tutti i Comuni lo hanno affidato ad associazioni di volontariato, scoprendo però che, secondo la Regione, i volontari non si potrebbero pagare se non con un riconoscimento assolutamente simbolico, un rimborso pasto e uno di trasferta.
Le proteste non si sono fatte attendere. Anche perché il servizio è stato fornito, e i Comuni hanno anticipato. Salvo poi trovarsi con un buco di bilancio e un problema serio, ossia decidere cosa fare sull’imminente stagione balneare. Il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, «Abbiamo garantito il servizio, nessuno ci ha detto che le modalità non fossero corrette. La Regione deve trovare una soluzione, politica o tecnica. È inutile che dicano di aver raddoppiato i fondi destinati al salvamento se poi da una parte ce li danno e dall’altra ce li tolgono». Manuela Pintus, sindaco di Arborea, ricorda che «lo scorso anno siamo riusciti a garantire 37 giorni di salvamento a mare. Quest’anno, con i bilanci risicati e con questo debito da equilibrare, non so come si potrà fare». Il vice sindaco di Bosa, Maura Cossu, esprime preoccupazione ma anticipa una scelta della sua amministrazione: «Si tratta di un problema importante. L’anno scorso il servizio è stato attivato per 45 giorni, noi non possiamo farne a meno perchè l’intervento della Croce Rossa, è stato determinante per salvare vite umane. Se non si troverà altra soluzione, saremo costretti ad attingere a fondi del nostro bilancio, anche a costo di grandi sacrifici». I sindaci hanno chiesto un incontro al prefetto di Oristano che qualche giorno fa ha inviato la comunicazione dello stanziamento regionale, invitando le amministrazione a predisporre gli atti per il salvamento. Ma se qualcosa non cambierà, le torrette di avvistamento ospiteranno, anziché bagnini, cartelli con su scritto: attenzione, spiaggia non controllata.
Le proteste non si sono fatte attendere. Anche perché il servizio è stato fornito, e i Comuni hanno anticipato. Salvo poi trovarsi con un buco di bilancio e un problema serio, ossia decidere cosa fare sull’imminente stagione balneare. Il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, «Abbiamo garantito il servizio, nessuno ci ha detto che le modalità non fossero corrette. La Regione deve trovare una soluzione, politica o tecnica. È inutile che dicano di aver raddoppiato i fondi destinati al salvamento se poi da una parte ce li danno e dall’altra ce li tolgono». Manuela Pintus, sindaco di Arborea, ricorda che «lo scorso anno siamo riusciti a garantire 37 giorni di salvamento a mare. Quest’anno, con i bilanci risicati e con questo debito da equilibrare, non so come si potrà fare». Il vice sindaco di Bosa, Maura Cossu, esprime preoccupazione ma anticipa una scelta della sua amministrazione: «Si tratta di un problema importante. L’anno scorso il servizio è stato attivato per 45 giorni, noi non possiamo farne a meno perchè l’intervento della Croce Rossa, è stato determinante per salvare vite umane. Se non si troverà altra soluzione, saremo costretti ad attingere a fondi del nostro bilancio, anche a costo di grandi sacrifici». I sindaci hanno chiesto un incontro al prefetto di Oristano che qualche giorno fa ha inviato la comunicazione dello stanziamento regionale, invitando le amministrazione a predisporre gli atti per il salvamento. Ma se qualcosa non cambierà, le torrette di avvistamento ospiteranno, anziché bagnini, cartelli con su scritto: attenzione, spiaggia non controllata.
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