Affidato lo studio per i lavori al Temo
di Alessandro Farina
Bosa, passo in avanti nell’iter per il dragaggio del fiume Interventi necessari per l’innalzamento del fondale
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BOSA. Passo in avanti nell’iter per il dragaggio del fiume Temo. Il responsabile dell’area lavori pubblici e manutenzioni del Comune ha firmato infatti nei giorni scorsi la determina di aggiudicazione, ad un team di professionisti, del servizio di analisi, studi e relazione del progetto di manutenzione dell’alveo del corso d’acqua che attraversa la valle e l’area urbana di Bosa. Sul tema del dragaggio nelle scorse settimane è si è sviluppato un intenso dibattito politico e amministrativo, nell’ambito della discussione sulle opere di difesa idraulica previste per la sicurezza dei cittadini, indispensabili nel percorso per la mitigazione dei vincoli e nella programmazione locale, che ha varcato i confini della Planargia approdando in consiglio regionale nella discussione sulla finanziaria. Le ultime opere di dragaggio del corso d’acqua risalgono agli anni ’80, nel tratto fra il Lungotemo de Gasperi, dove è stato realizzato il banchinamento sulla sponda destra mentre sulla sinistra sono stati posizionati dei pontoni galleggianti per l’approdo dei natanti, e la foce. Nel corso degli anni però il fiume ha trasportato numerosi detriti che si sono accumulati sulle sponde, determinando l’innalzamento del fondale, come segnalato da pescatori e diportisti. Una direttiva regionale in materia di manutenzione degli alvei e gestione dei sedimenti nei corsi d’acqua prevede che il progetto di manutenzione venga redatto dagli enti locali, in coordinamento con l’assessorato ai Lavori pubblici della Regione. Nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto fra Regione e Comune a ottobre 2015 rientrano i 34mila euro stanziati per analisi, studi, redazione del progetto di manutenzione dell'alveo del fiume Temo e delle opere di difesa idraulica da eseguire mediante attivazione di una apposita convenzione con il Comune di Bosa. Insomma gli studi ed il progetto che precedono l’intervento concreto di dragaggio, che evidentemente dovrà essere sostenuto da ulteriori appositi fondi per essere concretamente realizzato. Tema già emerso in consiglio regionale, quando i consiglieri regionali Alfonso Marras dell’Udc e Augusto Cherchi del PdS hanno presentato un emendamento alla Finanziaria, teso a ottenere 1.500.000 euro da destinare al dragaggio del Temo. Bocciato dall’aula, ma preceduto dall’impegno della giunta regionale a reperire le somme necessarie, che a questo punto figureranno analiticamente nel futuro progetto di dragaggio.
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