Morto dopo un ricovero di due giorni l'indipendentista Doddore Meloni
Dal giorno del suo arresto stava effettuando lo sciopero della fame
ORISTANO. Il leader del Movimento indipendentista Meris, Doddore Meloni, è morto questa mattina alle 9 in stato di detenzione nell'ospedale Santissima Trinità dove era stato trasferito dal carcere di Uta. Dal giorno del suo arresto stava effettuando lo sciopero della fame. Salvatore «Doddore» Meloni, 74 anni, stava scontando alcune condanne per reati fiscali dal 28 aprile scorso, prima a Massama, poi nel carcere di Uta.
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Dopo 66 giorni di sciopero della fame, la morte di Meloni era stata drammaticamente e a più riprese annunciata dal suo legale, l'avvocata Cristina Puddu, che aveva inutilmente sollecitato l'amministrazione giudiziaria e le autorità sanitarie nazionali e regionali a fare tutto il possibile e tutto il necessario per salvargli la vita. Una prima istanza perché potesse scontare agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute le condanne definitive per le quali era finito in carcere era stata respinta dal magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari, che aveva ritenuto invece le sue condizioni di salute compatibili con la detenzione in carcere. La seconda non ha avuto risposta.
Doddore Meloni era stato arrestato la mattina del 28 aprile scorso dai Carabinieri di Oristano, che lo avevano inseguito a sirene spiegate e poi bloccato sulla Statale 292 a un chilometro o poco più dalla casa circondariale di Massama dove intendeva costituirsi come aveva pubblicamente annunciato qualche giorno prima.
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