Cuglieri, la lotta di Alice Si cerca un centro di cura
di Angelica Manca
La storia della bimba di due anni affetta da una forma aggressiva di leucemia I medici sono pessimisti ma la famiglia cerca una struttura per sperare ancora
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CUGLIERI. Questa non è una storia come tante. Questa è una storia che ha una grandissima protagonista. Questa è la storia di vita di Alice. una bambina di Cuglieri con i capelli biondi e gli occhi azzurri, che non ha neanche due anni, che insieme alla madre Valentina, al padre Stefano e al fratello Alessio da quasi un anno sta affrontando con grande coraggio una brutta malattia. Era il 19 agosto scorso quando la piccola, che non aveva ancora compiuto un anno, è stata sottoposta ad un esame del sangue, un prelievo che inizialmente poteva sembrare banale. L’esito Arriva quasi subito: Alice deve recarsi il prima possibile al Microcitemico di Cagliari in quanto i valori dell’emoglobina e delle piastrine sono molto bassi. Si inizia con una trasfusione e si prosegue con visite specifiche e prelievo del midollo. Una settimana dopo arriva una doccia fredda che preannuncia un periodo non facile per la piccola e la sua famiglia: Alice è affetta da Leucemia Mieloide acuta M07 e, oltretutto, c’è la necessità di trapianto. Per i genitori iniziano le paure, le apprensioni, i dubbi, le ansie. Inizia il primo ciclo di chemioterapia, Alice e la sua forza di volontà innata, che affronta con serenità e il sorriso, sorprendono tutti; da subito si mostra come una piccola grande guerriera che non si piega facilmente agli effetti collaterali che a tale terapia conseguono. Dopo questo primo ciclo, ne seguono altri, affrontati sempre con il sorriso e la serenità di una bellissima e forte creatura. Il 18 gennaio quando Alice riceve l’infusione delle cellule staminali della mamma; per Valentina è come donarle una seconda vita. Dopo 100 giorni dal trapianto la malattia si ripresenta più testarda di prima; si alternano altri due cicli di chemio che purtroppo non danno i risultati sperati. Per i medici non c’è più niente da fare; nel mentre vengono contattati altri centri specialistici, nella penisola sia all’estero, ma per tutti la risposta è sempre la stessa: negativa. Alice e la sua famiglia non vogliono abbandonare le speranze. La sua vicenda ha attraversato i social, c’è tanto affetto per Alice sia dal paese che da altri centri vicini e lontani. Dopo quasi un anno vissuto in ospedale, la piccola Alice, mamma Valentina, babbo Stefano e il fratellino Alessio vogliono continuare a lottare e sperare di potercela fare. La famiglia lancia un messaggio: trovare una struttura che si prenda cura di lei, che la visiti e che le dica che qualcosa si può fare perché le condizioni di salute generali sono più che positive; offrire ancora una speranza per una piccola guerriera che non si vuole arrendere.
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