Scarico a Torre del Pozzo il sindaco chiude la caletta
di Piero Marongiu
Cuglieri, i tecnici dell’Arpas hanno prelevato campioni per esaminare il liquido In attesa dei risultati il primo cittadino vieterà la balneazione nella zona
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CUGLIERI. Ieri mattina i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente hanno effettuato alcuni prelievi dell’acqua che da qualche giorno continua a scendere dal costone prospiciente l’insenatura della borgata marina di Torre del Pozzo per verificare di che natura sia. Questa mattina, a livello precauzionale, il sindaco Gianni Panichi firmerà l’ordinanza di divieto di balneazione e di sosta nel tratto di arenile e di mare in cui si è formato un rigagnolo che arrivano sino al mare.
Quella che è sembrata a tutti acqua proveniente da una delle abitazioni che si trovano nella parte alta, potrebbe invece essere acqua che esce da una sorgente preesistente all’edificazione senza regole che ha interessato quel tratto di costa a partire dagli anni ’60. «Con la mia famiglia siamo arrivati a S’Archittu oltre sessant’anni fa – dice Silvio Marongiu, uno dei proprietari del ristorante e discoteca La Capannina – e ricordo benissimo la sorgente che, sgorgando dal costone, sfociava in mare. Non posso esserne certo, ma penso che si tratti di acqua pulita».
Per avere la conferma però sarà necessario attendere l’esito delle analisi sui campioni prelevati dai tecnici regionali, portati in un laboratorio cagliaritano. Ci vorranno almeno quattro giorni per sapere se si tratta di acque sorgive o di reflui fuoriusciti da una delle tante pozze settiche delle case. Un problema analogo si era verificato anche nel 2009, allora però era stato appurato che si trattava di liquidi reflui.
«Firmo l’ordinanza di divieto di balneazione e sosta in quel tratto – ha detto il sindaco Gianni Panichi –, poi attendiamo il responso delle analisi. Se sarà tutto a posto, come spero, il divieto rientrerà immediatamente, altrimenti si interverrà per individuare l’origine della perdita».
Ad allarmare i bagnanti e gli amministratori è stato un video di un residente che, oltre che mostrare il rivolo, faceva vedere anche le chiazze oleose e la schiuma bianca sulla superficie del mare. Il video però, ieri mattina, forse perché giudicato eccessivo dallo stesso autore, è stato rimosso dai social network. In ogni caso l’amministrazione comunale ha chiesto l’intervento dei tecnici dell’Arpas che hanno provveduto a fare i prelievi dei campioni d’acqua. Nel punto in cui sfocia il rigagnolo, ieri mattina, sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, che hanno provveduto ad allontanare i bagnanti.
Quella che è sembrata a tutti acqua proveniente da una delle abitazioni che si trovano nella parte alta, potrebbe invece essere acqua che esce da una sorgente preesistente all’edificazione senza regole che ha interessato quel tratto di costa a partire dagli anni ’60. «Con la mia famiglia siamo arrivati a S’Archittu oltre sessant’anni fa – dice Silvio Marongiu, uno dei proprietari del ristorante e discoteca La Capannina – e ricordo benissimo la sorgente che, sgorgando dal costone, sfociava in mare. Non posso esserne certo, ma penso che si tratti di acqua pulita».
Per avere la conferma però sarà necessario attendere l’esito delle analisi sui campioni prelevati dai tecnici regionali, portati in un laboratorio cagliaritano. Ci vorranno almeno quattro giorni per sapere se si tratta di acque sorgive o di reflui fuoriusciti da una delle tante pozze settiche delle case. Un problema analogo si era verificato anche nel 2009, allora però era stato appurato che si trattava di liquidi reflui.
«Firmo l’ordinanza di divieto di balneazione e sosta in quel tratto – ha detto il sindaco Gianni Panichi –, poi attendiamo il responso delle analisi. Se sarà tutto a posto, come spero, il divieto rientrerà immediatamente, altrimenti si interverrà per individuare l’origine della perdita».
Ad allarmare i bagnanti e gli amministratori è stato un video di un residente che, oltre che mostrare il rivolo, faceva vedere anche le chiazze oleose e la schiuma bianca sulla superficie del mare. Il video però, ieri mattina, forse perché giudicato eccessivo dallo stesso autore, è stato rimosso dai social network. In ogni caso l’amministrazione comunale ha chiesto l’intervento dei tecnici dell’Arpas che hanno provveduto a fare i prelievi dei campioni d’acqua. Nel punto in cui sfocia il rigagnolo, ieri mattina, sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, che hanno provveduto ad allontanare i bagnanti.
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