San Vero Milis, l’incendio distrugge campo di marijuana
di Enrico Carta
Il recente rogo ha mandato in cenere una piantagione Blitz dei carabinieri: due giovani nei guai per 40 grammi
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SAN VERO MILIS. Era il punto di rifornimento per molte persone del paese, ma l’incendio dei giorni scorsi, oltre che mandare in cenere orti e colture, ha fatto un brutto scherzo ai consumatori di marijuana che hanno visto finire in fumo e non nei loro polmoni tante foglie. Le fiamme hanno infatti bruciato una piantagione di cannabis assai rigogliosa e molto estesa. Nessuno tra le forze dell’ordine l’aveva notata in quel labirinto di terreni e piccoli appezzamenti e sarebbe rimasta nascosta tra le svariate proprietà se non fossero arrivate proprio le fiamme. È infatti successo che, per valutare i danni causati dall’incendio e per effettuare gli accertamenti nel tentativo di individuare i responsabili del rogo dei giorni scorsi, sia stata effettuata una perlustrazione dall’alto con l’elicottero delle zona attraversata dal fuoco.
Dal cielo evidentemente si vede meglio che con i piedi ben piantati in terra e così è stata scoperta la piantagione di marijuana che era ben più estesa rispetto a quella rimasta ora in piedi, ma le fiamme avevano ridotto in cenere numerose piantine già pronte, lasciando i coltivatori quasi a mani asciutte e senza il raccolto a cui avevano fatto la bocca.
La sorpresa delle forze dell’ordine ovviamente è stata notevole, così nel giro di pochi giorni hanno provato a dare una risposta. Nella serata tra lunedì e martedì i carabinieri hanno bussato alla porta di una casa in cui abitano due ragazzi e, dopo una perquisizione e il tentativo maldestro della madre di loro di disfarsi della droga lanciandola da una finestra, li hanno denunciati.
Con loro avevano una cinquantina di grammi di droga già pronta per essere utilizzata. È per questo motivo che la loro situazione si fa pesante perché il quantitativo dovrebbe essere sufficiente per contestare la detenzione a fini di spaccio, che tradotto vuol dire che ci saranno problemi giudiziari.
Ma la storia ovviamente non finisce qui perché le indagini si estendono e mirano a scoprire chi abbia messo a dimora le piantine nelle campagne di San Vero nella zona tra il cimitero e la strada provinciale che porta a Tramatza.
Dal cielo evidentemente si vede meglio che con i piedi ben piantati in terra e così è stata scoperta la piantagione di marijuana che era ben più estesa rispetto a quella rimasta ora in piedi, ma le fiamme avevano ridotto in cenere numerose piantine già pronte, lasciando i coltivatori quasi a mani asciutte e senza il raccolto a cui avevano fatto la bocca.
La sorpresa delle forze dell’ordine ovviamente è stata notevole, così nel giro di pochi giorni hanno provato a dare una risposta. Nella serata tra lunedì e martedì i carabinieri hanno bussato alla porta di una casa in cui abitano due ragazzi e, dopo una perquisizione e il tentativo maldestro della madre di loro di disfarsi della droga lanciandola da una finestra, li hanno denunciati.
Con loro avevano una cinquantina di grammi di droga già pronta per essere utilizzata. È per questo motivo che la loro situazione si fa pesante perché il quantitativo dovrebbe essere sufficiente per contestare la detenzione a fini di spaccio, che tradotto vuol dire che ci saranno problemi giudiziari.
Ma la storia ovviamente non finisce qui perché le indagini si estendono e mirano a scoprire chi abbia messo a dimora le piantine nelle campagne di San Vero nella zona tra il cimitero e la strada provinciale che porta a Tramatza.
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