TERRALBA
Attentato, incendiata l’auto di un operaio
TERRALBA. Un attentanto incendiario ha distrutto la notte scorsa una Ford Focus Sw di un operaio di 53 anni. La macchina era parcheggiata davanti a casa sua, in via Grazia Deledda. Dell’auto è...
2 MINUTI DI LETTURA
TERRALBA. Un attentanto incendiario ha distrutto la notte scorsa una Ford Focus Sw di un operaio di 53 anni. La macchina era parcheggiata davanti a casa sua, in via Grazia Deledda. Dell’auto è rimasto ben poco: quando a Terralba sono arrivati i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Oristano, l’abitacolo era praticamente distrutto, così come quasi tutta la carrozzeria, tanto che soltanto nella parte posteriore si intuisce il colore originario.
A dare l’allarme è stato il proprietario, attorno alle 2.30. Ha sentito il rumore dei vetri spaccarsi, e il crepitio delle fiamme. Ha subito avvisato i Vigili del fuoco.
A Terralba sono arrivati anche i carabinieri. Dopo le operazioni di spegnimento dell’incendio, dalle prime verifiche è apparso chiaro che si sia trattato di un incendio doloso. Gli attentatori hanno utilizzato del liquido infiammabile e poi hanno appiccato l’incendio. Vista l’ora, il cuore della notte, hanno agito con tutta calma e nella certezza di non essere individuati.
I carabinieri hanno sentito a lungo il proprietario dell’auto per cercare di individuare possibili moventi e autori.
Dopo un periodo di relativa calma, è ripresa quindi l’azione degli incendiari. Nei mesi scorsi gli attentati, soprattutto alle auto, si erano moltiplicati in tutto l’Oristanese e nel capoluogo. Con ritmi preoccupanti, come se l’unico codice comunicativo di non meglio identificati disagi fosse quello del fuoco. Non risulta che gli autori degli attentati siano stati individuati.
A dare l’allarme è stato il proprietario, attorno alle 2.30. Ha sentito il rumore dei vetri spaccarsi, e il crepitio delle fiamme. Ha subito avvisato i Vigili del fuoco.
A Terralba sono arrivati anche i carabinieri. Dopo le operazioni di spegnimento dell’incendio, dalle prime verifiche è apparso chiaro che si sia trattato di un incendio doloso. Gli attentatori hanno utilizzato del liquido infiammabile e poi hanno appiccato l’incendio. Vista l’ora, il cuore della notte, hanno agito con tutta calma e nella certezza di non essere individuati.
I carabinieri hanno sentito a lungo il proprietario dell’auto per cercare di individuare possibili moventi e autori.
Dopo un periodo di relativa calma, è ripresa quindi l’azione degli incendiari. Nei mesi scorsi gli attentati, soprattutto alle auto, si erano moltiplicati in tutto l’Oristanese e nel capoluogo. Con ritmi preoccupanti, come se l’unico codice comunicativo di non meglio identificati disagi fosse quello del fuoco. Non risulta che gli autori degli attentati siano stati individuati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
