Stabilimento abusivo a Bosa: una denuncia
BOSA. Aveva allestito una sorta di stabilimento balneare, ma non aveva mai fatto richiesta per la concessione demaniale. Un imprenditore di Bosa marina (M.M.P. le iniziali) è stato deferito alla...
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BOSA. Aveva allestito una sorta di stabilimento balneare, ma non aveva mai fatto richiesta per la concessione demaniale.
Un imprenditore di Bosa marina (M.M.P. le iniziali) è stato deferito alla Procura della Repubblica di Oristano per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio. La Guardia Costiera ha sequestrato varie attrezzature e ha denunciato l’imprenditore.
Durante i controlli, iniziati a giugno, ieri pomeriggio i militari della Capitaneria di porto al comando del tenente di vascello Guido Avallone si sono presentati per delle verifiche in un chiosco bar.
All’imprenditore è stata contestata l’occupazione e illecito posizionamento di una ventina di attrezzature, tra lettini da mare, tavoli e tavolini, in un’area di circa 42 metri quadri.
«Materiale posizionato senza alcuna effettiva richiesta di noleggio da parte degli utenti, facendo apparire, di fatto, un tratto di arenile libero, come un vero e proprio stabilimento balneare in regime di concessione demaniale marittima, ingannando così tutti gli ignari utenti che invece avrebbero voluto usufruirne liberamente e gratuitamente», spiegano dalla Guardia Costiera.
Al titolare della concessione è stata intimata l’immediata rimozione delle attrezzature, che sono state sequestrate. (al.fa.)
Un imprenditore di Bosa marina (M.M.P. le iniziali) è stato deferito alla Procura della Repubblica di Oristano per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio. La Guardia Costiera ha sequestrato varie attrezzature e ha denunciato l’imprenditore.
Durante i controlli, iniziati a giugno, ieri pomeriggio i militari della Capitaneria di porto al comando del tenente di vascello Guido Avallone si sono presentati per delle verifiche in un chiosco bar.
All’imprenditore è stata contestata l’occupazione e illecito posizionamento di una ventina di attrezzature, tra lettini da mare, tavoli e tavolini, in un’area di circa 42 metri quadri.
«Materiale posizionato senza alcuna effettiva richiesta di noleggio da parte degli utenti, facendo apparire, di fatto, un tratto di arenile libero, come un vero e proprio stabilimento balneare in regime di concessione demaniale marittima, ingannando così tutti gli ignari utenti che invece avrebbero voluto usufruirne liberamente e gratuitamente», spiegano dalla Guardia Costiera.
Al titolare della concessione è stata intimata l’immediata rimozione delle attrezzature, che sono state sequestrate. (al.fa.)
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