santa giusta
Poco personale in Comune i pass per disabili aspettano
di Michela Cuccu
SANTA GIUSTA. L’organico del Comune è ridotto all’osso e così, per fare una pratica, ci si può trovare a dover attendere anche molte settimane. La signora Francesca (il nome è di fantasia) ha 83 anni...
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SANTA GIUSTA. L’organico del Comune è ridotto all’osso e così, per fare una pratica, ci si può trovare a dover attendere anche molte settimane. La signora Francesca (il nome è di fantasia) ha 83 anni e tanta difficoltà nel camminare.
Per poter uscire di casa, ad esempio, per recarsi in un ufficio o fare una visita medica, deve essere necessariamente farsi accompagnare in automobile. La vettura di famiglia ha un regolare pass che consente di parcheggiare anche nelle zone di sosta vietata, proprio per consentire a Francesca di spostarsi agevolmente. Ma un ha una scadenza e quello della signora Franca è in via di rinnovo.
Niente di insuperabile: basta presentare una richiesta alla Polizia municipale, allegando una serie di documenti e la Assl autorizza il rinnovo. Così hanno fatto i familiari della signora Franca, ben venti giorni fa. Da allora infatti, attendono il rinnovo del documento che, per un disabile, è indispensabile a meno di finir praticamente prigioniero in casa. Ma intanto, il nuovo pass non arriva. E il motivo è di quelli da far accaponare la pelle: manca il personale. Il sindaco, Antonello Figus, conferma «Avevamo in organico due vigili urbani. Qualche tempo fa uno ha ottenuto il trasferimento in un altro Comune. Abbiamo subito avviato le procedure per la nuova assunzione, ma i tempi della burocrazia, si sa, sono estenuanti , nel senso che non tengono conto delle esigenze di un Ente e soprattutto, dei cittadini.
Così a Santa Giusta ci troviamo con un solo vigile urbano, che per le pratiche d’ufficio, opera solo due giorni a settimana. Inutile dire – sottolinea il sindaco – le enormi difficoltà e le lungaggini e i ritardi che comporta questa situazione. Il caso del rinnovo del pass, ne è un esempio».
Il primo cittadino però precisa «In ogni caso è stato rilasciato un documento, appunto la fotocopia della richiesta di rinnovo, in maniera tale che la signora, come del resto, altri cittadini con le identiche esigenze, nel frattempo possa comunque spostarsi, senza incorrere nel rischio di sanzioni, come una contravvenzione per divieto di sosta».
Il primo cittadino non nega come questa sia l’esempio classico di un disservizio che comporta dei disagi. «Se fosse dipeso dall’Amministrazione il problema l’avremmo già risolto – ma rimpiazzare l’organico ha tempi lunghissimi, decisamente inaccettabili».
Per poter uscire di casa, ad esempio, per recarsi in un ufficio o fare una visita medica, deve essere necessariamente farsi accompagnare in automobile. La vettura di famiglia ha un regolare pass che consente di parcheggiare anche nelle zone di sosta vietata, proprio per consentire a Francesca di spostarsi agevolmente. Ma un ha una scadenza e quello della signora Franca è in via di rinnovo.
Niente di insuperabile: basta presentare una richiesta alla Polizia municipale, allegando una serie di documenti e la Assl autorizza il rinnovo. Così hanno fatto i familiari della signora Franca, ben venti giorni fa. Da allora infatti, attendono il rinnovo del documento che, per un disabile, è indispensabile a meno di finir praticamente prigioniero in casa. Ma intanto, il nuovo pass non arriva. E il motivo è di quelli da far accaponare la pelle: manca il personale. Il sindaco, Antonello Figus, conferma «Avevamo in organico due vigili urbani. Qualche tempo fa uno ha ottenuto il trasferimento in un altro Comune. Abbiamo subito avviato le procedure per la nuova assunzione, ma i tempi della burocrazia, si sa, sono estenuanti , nel senso che non tengono conto delle esigenze di un Ente e soprattutto, dei cittadini.
Così a Santa Giusta ci troviamo con un solo vigile urbano, che per le pratiche d’ufficio, opera solo due giorni a settimana. Inutile dire – sottolinea il sindaco – le enormi difficoltà e le lungaggini e i ritardi che comporta questa situazione. Il caso del rinnovo del pass, ne è un esempio».
Il primo cittadino però precisa «In ogni caso è stato rilasciato un documento, appunto la fotocopia della richiesta di rinnovo, in maniera tale che la signora, come del resto, altri cittadini con le identiche esigenze, nel frattempo possa comunque spostarsi, senza incorrere nel rischio di sanzioni, come una contravvenzione per divieto di sosta».
Il primo cittadino non nega come questa sia l’esempio classico di un disservizio che comporta dei disagi. «Se fosse dipeso dall’Amministrazione il problema l’avremmo già risolto – ma rimpiazzare l’organico ha tempi lunghissimi, decisamente inaccettabili».
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