Bosa rinnova il patto di fede con Santa Maria Stella Maris
di Alessandro Farina
Oggi la celebrazione della festa con la processione sul Temo delle barche con la Madonna Una ricorrenza suggestiva che con il passare degli anni è diventata anche di grande valenza turistica
3 MINUTI DI LETTURA
BOSAbosa. La città del Temo rinnova i plurisecolari riti di fede in onore di Santa Maria Stella Maris. Oggi, nell’inimitabile cornice fluviale del Temo, il simulacro della Madonna col Bambino, ritrovata nella spiaggia vicino all’attuale parrocchiale di Bosa Marina nel 1675, sarà alla testa delle due processioni fluviali, ospitata nella barca del priore dei pescatori di Bosa. Riti antichi che scandiranno il corso della giornata, da tempo punto di riferimento per fedeli e visitatori in arrivo da ogni parte dell’isola, e che chiuderà con la messa solenne nel sagrato del santuario e con gli irrinunciabili fuochi artificiali dall'isola Rossa. Festa di popolo quella per "Santa Maria ‘e Mare" a Bosa, un tempo celebrata due volte l’anno, a maggio e settembre, e dal dopoguerra con data fissa la prima domenica d’agosto. All’origine della tradizione il ritrovamento nella seconda metà del 1600 di quella che forse era la polena di una nave, pare naufragata durante una tempesta, fatta collocare dall’allora vescovo di Bosa nella chiesetta che sorgeva su uno degli scogli della foce del Temo. Punto di riferimento per i pescatori, che ancora oggi nel passaggio fluviale da e verso il mare si voltano verso il tempio, per salutare con il segno della Croce. Sarà uno di loro, quest’anno Raffale Avellino che ha ricevuto la bandiera del priorato dall’uscente Alfonso Vidili, ad avere l’onore di ospitare in barca l’effige di Santa Maria Stella Maris, scortato dai pescherecci dei colleghi e da tanti diportisti, nelle due barcheggiate al mattino e all'imbrunire. I pescatori partiranno alle 9.15 da Bosa per raggiungere Bosa Marina e assistere alla messa in programma alle 10 nel piazzale Passino. Quindi l’imbarco del simulacro nel porto fluviale e la processione di natanti verso Bosa dove, dopo lo sbarco nella banchina sulla riva destra a ridosso del ponte in trachite e il corteo nelle vie del centro storico e l’arrivo in Cattedrale, sarà celebrata un’altra messa. Alle 18.30 in Cattedrale risuonerà l’Ave Maris Stella, prima del nuovo imbarco e della processione fluviale verso Bosa Marina, uno dei passaggi più suggestivi della giornata, con lo sbarco della Madonna al porto fluviale atteso da migliaia di persone. Molte delle quali seguiranno la processione sul Lungomare e l’arrivo nel sagrato, con la messa solenne che sarà celebrata all’aperto, alla presenza del clero diocesano, dal vescovo Mauro Maria Morfino. A chiudere l’intensa giornata di fede e di festa saranno i bagliori dei fuochi artificiali che coloreranno la rada della torre dell’isola Rossa, previsti per le 23.30 quest’anno. La festa è organizzata da Parrocchia e Associazione Santa Maria Stella Maris, Pescatori di Bosa e Pro loco, con il patrocinio del Comune di Bosa. Diverse le novità quest’anno in tema di sicurezza pubblica, contenute in apposite ordinanze di Guardia costiera e Polizia municipale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
