In Comune l’ispettore del ministero
Roberto Petretto
Un incaricato del dicastero dell’Economia ha lavorato per alcune settimane. L’Usb: «Tutto è partito dalla nostra denuncia»
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ORISTANO. È arrivato appena dopo le elezioni, gli è stato assegnato l’ufficio a Palazzo degli Scolopi che era stato dell’assessore al Bilancio, Giuseppina Uda. Ha lavorato per alcune settimane e al sindaco Lutzu che tentava di capire il motivo della visita, avrebbe detto che si trattava semplicemente di controlli di routine già programmati. L’arrivo di un ispettore del ministero dell’Economia e finanze in Comune non è passato inosservato. C’è chi non crede alla versione del “controllo di routine”. Il coordinamento regionale dell’Unione sindacale ritiene che la visita sia conseguente alla a querela su ipotesi di reato inviata dall’organizzazione su presunte irregolarità nella gestione dei dipendenti al Comune di Oristano. «Auguriamo loro buon lavoro - scrive in una nota Luca Locci, dell’Usb regionale -, sperando che presto arrivino anche le ispezioni della Corte dei Conti e della Guardia di finanza».
Il sindaco Andrea Lutzu è di tutt’altro avviso: «Mi sembra molto strano che la visita dell’ispettore sia legata alle denunce del sindacato. L’inizio della verifica risale a alcune settimane fa, forse ai giorni in cui stavamo definendo la Giunta. Sono stato informato dell’arrivo dell’ispettore, l’ho incontrato e mi ha detto che ovviamente non poteva scendere nei dettagli e che si trattava di un controllo programmato da tempo che però non era stato possibile realizzare durante la precedente legislatura. Si tratta comunque di accertamenti che non riguardano le azioni portate avanti in questi giorni da questa amministrazione».
L’Unione sindacale di base a ottobre dello scorso anno aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica segnalando presunte irregolarità nell’assegnazione degli incentivi di produttività per i dipendenti. Da allora la vertenza tra il sindacato e l’amministrazione si era inasprita. I dipendenti aderenti all’Usb avevano anche allestito un presidio in piazza Eleonora, davanti alla sede del municipio, per lamentare la situazione. In una occasione i vigili urbani e alcuni operai comunali avevano rimosso striscioni e bandiere dal presidio del sindacato. Tra sabato e domenica pare che le bandiere siano di nuovo scomparse: «Il clima tra i lavoratori rimane ancora teso. Queste modalità di contrastare una vertenza non aiutano il raffreddamento del conflitto - dice ancora Luca Locci dell’Usb -. Anche il fatto che alla diffida inviata dall' Usb al sindaco il 15 giugno a tutt'oggi non sia arrivata nessuna risposta, la dice lunga sul clima rovente della vertenza. Nelle prossime ore verrà presentata formale denuncia per le sparizioni delle bandiere».
Il sindaco Andrea Lutzu è di tutt’altro avviso: «Mi sembra molto strano che la visita dell’ispettore sia legata alle denunce del sindacato. L’inizio della verifica risale a alcune settimane fa, forse ai giorni in cui stavamo definendo la Giunta. Sono stato informato dell’arrivo dell’ispettore, l’ho incontrato e mi ha detto che ovviamente non poteva scendere nei dettagli e che si trattava di un controllo programmato da tempo che però non era stato possibile realizzare durante la precedente legislatura. Si tratta comunque di accertamenti che non riguardano le azioni portate avanti in questi giorni da questa amministrazione».
L’Unione sindacale di base a ottobre dello scorso anno aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica segnalando presunte irregolarità nell’assegnazione degli incentivi di produttività per i dipendenti. Da allora la vertenza tra il sindacato e l’amministrazione si era inasprita. I dipendenti aderenti all’Usb avevano anche allestito un presidio in piazza Eleonora, davanti alla sede del municipio, per lamentare la situazione. In una occasione i vigili urbani e alcuni operai comunali avevano rimosso striscioni e bandiere dal presidio del sindacato. Tra sabato e domenica pare che le bandiere siano di nuovo scomparse: «Il clima tra i lavoratori rimane ancora teso. Queste modalità di contrastare una vertenza non aiutano il raffreddamento del conflitto - dice ancora Luca Locci dell’Usb -. Anche il fatto che alla diffida inviata dall' Usb al sindaco il 15 giugno a tutt'oggi non sia arrivata nessuna risposta, la dice lunga sul clima rovente della vertenza. Nelle prossime ore verrà presentata formale denuncia per le sparizioni delle bandiere».
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