La Nuova Sardegna

Oristano

Una boa per vigilare sulle condizioni del mare

ORISTANO. È stata installata a 2,5 miglia dal porto di Oristano una nuova boa oceanografica. La boa è di proprietà dell'Area marina protetta “Penisola del Sinis-isola di Mal di Ventre”.La boa...

1 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. È stata installata a 2,5 miglia dal porto di Oristano una nuova boa oceanografica. La boa è di proprietà dell'Area marina protetta “Penisola del Sinis-isola di Mal di Ventre”.

La boa effettuerà analisi chimico fisiche, analisi sulla presenza di idrocarburi nel mare, valutazione dell’altezza delle onde e sul valore della corrente.

Montate sulla boa ci sono anche una webcam subacquea e una webcam aerea.

Tutte le informazioni che saranno acquisite dall’apparecchiatura dell’Area marna saranno “open data”. Tutti potranno accedervi e saranno condivisi on line.

L’installazione della boa rientra nel progetto E&T.Med, finanziato dal ministero dell’Ambiente e dall’Unione europea, che vede coinvolti Tunisia, Giordania e Italia. Nel Mediterrano sono state sistemate altre due boe identiche a quelle del golfo di Oristano. La boa entrerà in funzione a fine mese.

Le aziende che hanno collaborato con l'installazione sono: un camion gru della cooperativa Sacro Cuore, la gru portuale della Seagull, la Tharros Marittima per il rimorchio, l'Ocean Sub per l'installazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative