La Nuova Sardegna

Oristano

«Troppi controlli di polizia»: è polemica

di Michela Cuccu e Simonetta Selloni
«Troppi controlli di polizia»: è polemica

Post del consigliere Iatalese sull’alcol test. Il sindaco: «Non si negozia sulla sicurezza». Il questore: «Garanzia per tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «Troppe pattuglie delle forze dell’ordine, la sera, a Torregrande, rischiano di provocare un’emorragia di presenze nella borgata, con effetti negativi sull’economia di una realtà che avrebbe bisogno di ben altre cose per potersi sviluppare»: è il senso di un post pubblicato qualche giorno fa su un social. Uno dei tanti post, si potrebbe aggiungere, se non fosse che ad unirsi al coro è addirittura un consigliere comunale di maggioranza, Antonio Iatalese, eletto nella lista di Forza Italia. La critica non è nuova: gli stessi operatori commerciali della borgata più volte si sono espressi in questo senso, dichiarandolo anche nell’assemblea tenuta qualche settimana fa con la nuova Giunta comunale. Il post di Iatalese, che ha sottolineato come la sua volesse essere «provocazione, bisognerà promuovere una sinergia tra operatori economici e forze dell’ordine», fa registrare una posizione netta da parte del sindaco, Andrea Lutzu. «Penso che Iatalese abbia fatto una provocazione a fin di bene. Sul punto però io, come ho detto chiaramente anche agli operatori commerciali che ho incontrato a Torregrande, ritengo non si possa negoziare. I controlli dell’alcol test sono una tutela per tutti quanti. Personalmente penso che come amministratori dobbiamo stare vicini ai cittadini, ma in questo caso si sta parlando della tutela della vita, della sicurezza e della libertà delle persone di divertirsi, di non trovare situazioni di pericolo per strada e di non diventare essi stessi pericolosi. Di recente abbiamo chiesto anche all’Arst che intensifichi le corse per e da Torregrande in occasione degli eventi che richiamano molti spettatori, soprattutto ragazzi. Questo sarebbe un modo per non incorrere in problemi. Ma, ripeto, sulla sicurezza la mia è una posizione decisa. Ho anche detto che, personalmente, più pattuglie delle forze dell’ordine incontro, più sono tranquillo». Sulla possibilità che l’Arst intensifichi le corse, è d’accordo lo stesso Iatalese: « Fin da quando facevo parte della Consulta giovanile, ho sollevato la necessità di dotare Torregrande ad esempio, di un servizio di bus navetta con la città, così da evitare a coloro che hanno bevuto alcolici di mettersi al volante, garantendo la sicurezza di tutti ed anche l’inevitabile sospensione della patente».

«Stiamo cercando di combattere i fattori che provocano gli incidenti stradali, con esiti spesso mortali o comunque gravissimi. Questi fattori sono l’eccesso di alcol, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l’uso di telefonini alla guida», sottolinea il questore di Oristano Giovanni Aliquò. «Ora, è evidente che il nostro obiettivo è di garantire la massima libertà a tutti ma nel rispetto dei diritti di ciascuno. Che sono quelli di rientrare a casa sani e salvi: figli, genitori, mariti. Ecco perchè abbiamo sensibilizzato anche le amministrazioni sul rispetto delle regole, per quanto riguarda la somministrazione degli alcolici», prosegue il questore. «Peraltro si tratta di disposizioni che arrivano direttamente dal Ministero, e siccome la prevenzione – che è quello che consentono di fare queste norme – si è dimostrata l’arma più efficace per prevenire tragedie, è fuori discussione che a queste ci si debba attenere. E peraltro non sono certamente i controlli delle forze dell’ordine a limitare lo sviluppo di Torregrande, dove anzi la presenza è una garanzia di tranquillità per tutti. Tutti coloro che stanno alle regole condivise e di buon senso, oltre che di sicurezza.».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative