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Campo boe a Su Pallosu, emergono nuovi dubbi

Campo boe a Su Pallosu, emergono nuovi dubbi

SAN VERO MILIS. La notizia circa la possibilità di realizzare un campo Boe in un’area di poco inferiore a 7200 metri quadrati, antistante la spiaggia di “Su Pallosu”, ha suscitato la preoccupazione...

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SAN VERO MILIS. La notizia circa la possibilità di realizzare un campo Boe in un’area di poco inferiore a 7200 metri quadrati, antistante la spiaggia di “Su Pallosu”, ha suscitato la preoccupazione del Gruppo di intervento Giuridico e della soprintendenza per i beni archeologici per Cagliari e Oristano. La richiesta per la concessione dell’autorizzazione a occupare il tratto di mare per sei anni era stata presentata al servizio demanio e patrimonio e autonomie locali di Oristano lo scorso mese di gennaio dal circolo nautico “Su Pallosu”. «Come amministrazione ci è stato richiesto un parere di natura urbanistica – spiega il sindaco Luigi Tedeschi – e il parere è stato positivo. Il Comune non ha alcuna competenza in materia, quindi non ha rilasciato nessuna autorizzazione ma, ripeto un parere che a termine di legge non poteva non rilasciare. Nei prossimi giorni contatteremo il Demanio per sapere cos’hanno intenzione di fare. Vogliamo vederci chiaro e se sarà necessario faremo i passi necessari per tutelare l’ambiente. A voler vederci chiaro è anche la soprintendenza ai beni archeologici per Cagliari e Oristano. “Il Demanio ci ha inviato una segnalazione dopo che noi avevamo chiesto informazioni relative alla concessione dell’area di Su Pallosu per la realizzazione di un campo boe. Lo ha fatto però a posteriori – dice l’archeologo Alessandro Usai – adesso stiamo predisponendo una risposta nella quale puntualizziamo al demanio che faremo le verifiche necessarie prima di esprimere qualsiasi parere». L’area in cui si vorrebbe realizzare l’ormeggio è di interesse archeologico e oggetto di indagine da parte degli studiosi. Proprio in quel tratto, secondo Vittorio Angius (autore del Dizionario geografico-storico-statistico-commerciali degli stati facenti capo al Regno di Sardegna), e altri studiosi, a poca distanza dal Capo Mannu, di fronte all’antica tonnara, sarebbe stato localizzato il “Koracodes portus”. «Noi siamo i primi a voler conservare e tutelare il nostro territorio – puntualizza Tedeschi – pertanto, valuteremo che tipo di impatto avrà per l’ambiente, dunale e marino, l’insediamento». Decisamente contraria alla realizzazione degli ormeggi in quel tratto di mare è il Gruppo di Intervento Giuridico della Sardegna. Stefano Deliperi, si chiede cosa potrà accadere all’ambiente marino, visto che in quei «7.200 metri quadri di specchio acqueo, in cui si vorrebbero mettere ormeggi, corpi morti sono presenti esemplari di Nacchera (Pinna Nobilis) tutelata dall’Europa. Il litorale è tutelato con vincolo di conservazione integrale, ma non si è e conoscenza dell’eventuale rilascio delle relative autorizzazioni ambientali». Piero Marongiu

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