Ruba una Porsche, si schianta e appicca 4 incendi per crearsi l'alibi
Denunciato ex dipendente dell'hotel Is Arenas: aveva sottratto l'auto a un cliente dell'albergo ed era uscito di strada
NARBOLIA. Aveva rubato una Porsche, ma ne aveva perso il controllo e si era ferito nell'uscita di strada. Aveva così pensato di crearsi un alibi, raccontando di di essersi prodotto ematomi e tagli spegnendo degli incendi che lui stesso aveva appiccato. E' stato scoperto e denunciato dagli agenti del nucleo investigativo della Forestale un 35enne di nazionalità ucraina, impiegato stagionale all'hotel Is Arenas resort. Quattro roghi erano stati appiccati nella pineta di Is Arenas, a Narbolia, lo scorso 16 agosto, per nascondere il furto e il danneggiamento di una Porsche Macan appartenente a uno dei clienti del resort.
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I roghi, appiccati in una zona alberata e in una giornata caldissima, erano stati spenti rapidamente dagli uomini dell'apparato antincendio. Subito il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale di Oristano aveva avviato l'attività investigativa ricostruendo la dinamica degli eventi in stretta collaborazione con il personale del Resort. L'ex dipendente dell'hotel, concluso il proprio turno a ferragosto, aveva prelevato dalla reception le chiavi di una Porsche Macan, all’insaputa del legittimo proprietario che alloggiava nella struttura, e si era diretto verso Riola Sardo. Al rientro, probabilmente a causa dell’eccessiva potenza del veicolo, era uscito fuori strada danneggiando il veicolo ritrovato incidentato nella rotonda stradale della strada statale 292, in prossimità del centro abitato di Riola.
"Nel tentativo di mascherare il furto commesso e l’origine delle evidenti ferite (ematomi e abrasioni in varie parti del corpo conseguenti all'esplosione dell'airbag) - spiega una nota della Forestale -, l'uomo aveva pensato di attribuire le lesioni all’impatto con la vegetazione nel tentativo di spegnere gli incendi che minacciavano la pineta ma che aveva lui stesso innescato per crearsi un alibi". L'indagato rischia ora una pena variabile dai tre a sette anni di reclusione per il reato d’incendio doloso (articolo 423 bis del codice penale), mentre per i reati inerenti il furto ed il danneggiamento dell’auto, su cui ha effettuato le indagini l’Arma dei Carabinieri, la pena va dai uno a sei anni.
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