La figuraccia del Campo Tharros
di Piero Marongiu
Struttura inadatta a ospitare l’incontro amichevole tra Cagliari e Tortolì. Il Comune: «Idonea, ma con prescrizioni»
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ORISTANO. Alle 16 il Tortolì era già al Comunale in attesa dell’arrivo del Cagliari di Rastelli. Alle 16.10, è arrivata la comunicazione che l’amichevole era saltata per problemi legati alla sicurezza dell’impianto di via Michele Pira. La squadra del Cagliari ha preso il primo svincolo per l’inversione di marcia e tornarsene ad Asseminello, seguita poco dopo dal Tortolì, e ai tifosi oristanesi è rimasta tanta delusione e un po’ di rabbia. Cos’è successo? Colpa delle norme più restrittive imposte alle questure dopo i fatti di Torino? Nessuno lo dice ufficialmente. Il sindaco Lutzu affida a un comunicato stampa la spiegazione del Comune: «La Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si è riunita oggi e ha dato un parere favorevole, ma con prescrizioni che di fatto hanno impedito lo svolgimento dell’incontro la cui organizzazione è stata ufficializzata al Comune solo pochi giorni fa».
Un parere favorevole “con prescrizioni”dato il giorno della manifestazione significa che non c’è un parere favorevole. La questura aveva precisato che l’evento si poteva tenere solo con il pronunciamento della Commissione, che ieri si è riunita due volte «per esaminare il progetto e verificare le condizioni di sicurezza e agibilità provvisoria del campo Tharros».
Il parere espresso dalla Commissione dopo due sopralluoghi è stato «positivo». O, meglio, lo sarebbe stato se fosse si fossero potute applicare le prescrizioni della commissione. Ma ciò non era possibile nello spazio di poche ore. Quindi gara annullata un’ora e mezza prima che i giocatori scendessero in campo. Cosa accadrà per i campionati delle squadre che utilizzano la struttura? È prematuro dirlo ora: la commissione si è pronunciata sul singolo evento, sul progetto presentato per questa amichevole. Sui campionati, a livelli differenti, corrispondono prescrizioni differenti. Si valuterà all’inizio dei singoli tornei.
«Il parere dei vigili del fuoco è che l’impianto sportivo non abbia i requisiti per lo svolgimento dell’evento: sistemazione delle vie d’uscita per gli spettatori, distribuzione interna, settori - dice il sindaco Andrea Lutzu -. Conosciamo i limiti del Campo Tharros che da tempo deve fare i conti con norme di sicurezza particolarmente stringenti che ormai impongono interventi strutturali importanti ed evidentemente non più rimandabili».
Il sindaco, in un momento in cui Oristano è al centro di una figura tutt’altro che brillante, getta qualche ombra sul passato: «Mi chiedo come sia stato possibile consentire lo svolgimento di eventi anche di rilievo superiore. Purtroppo, quando i limiti sono strutturali, come nel caso delle vie di fuga e delle gradinate, non è facile trovare soluzioni praticabili in tempi brevi».
Un parere favorevole “con prescrizioni”dato il giorno della manifestazione significa che non c’è un parere favorevole. La questura aveva precisato che l’evento si poteva tenere solo con il pronunciamento della Commissione, che ieri si è riunita due volte «per esaminare il progetto e verificare le condizioni di sicurezza e agibilità provvisoria del campo Tharros».
Il parere espresso dalla Commissione dopo due sopralluoghi è stato «positivo». O, meglio, lo sarebbe stato se fosse si fossero potute applicare le prescrizioni della commissione. Ma ciò non era possibile nello spazio di poche ore. Quindi gara annullata un’ora e mezza prima che i giocatori scendessero in campo. Cosa accadrà per i campionati delle squadre che utilizzano la struttura? È prematuro dirlo ora: la commissione si è pronunciata sul singolo evento, sul progetto presentato per questa amichevole. Sui campionati, a livelli differenti, corrispondono prescrizioni differenti. Si valuterà all’inizio dei singoli tornei.
«Il parere dei vigili del fuoco è che l’impianto sportivo non abbia i requisiti per lo svolgimento dell’evento: sistemazione delle vie d’uscita per gli spettatori, distribuzione interna, settori - dice il sindaco Andrea Lutzu -. Conosciamo i limiti del Campo Tharros che da tempo deve fare i conti con norme di sicurezza particolarmente stringenti che ormai impongono interventi strutturali importanti ed evidentemente non più rimandabili».
Il sindaco, in un momento in cui Oristano è al centro di una figura tutt’altro che brillante, getta qualche ombra sul passato: «Mi chiedo come sia stato possibile consentire lo svolgimento di eventi anche di rilievo superiore. Purtroppo, quando i limiti sono strutturali, come nel caso delle vie di fuga e delle gradinate, non è facile trovare soluzioni praticabili in tempi brevi».
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