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Oristano

Comunale chiuso il Pd: «Pessima figura le norme sono l’abc»

di Enrico Carta
Comunale chiuso il Pd: «Pessima figura le norme sono l’abc»

L’amichevole non disputata tra Cagliari e Tortolì Accuse alla giunta dal capogruppo Efisio Sanna

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ORISTANO. Fuorigioco con polemica e in questo caso non c’è la Var a mettere tutti d’accordo. Di fronte ai cancelli chiusi del campo Tharros nel giorno dell’amichevole saltata tra il Cagliari e il Tortolì divampa l’ennesima polemica pallonara che, sebbene assuma toni da Bar dello Sport, stavolta ha anche implicazioni politiche perché l’unica opinione su cui converge l’unanimità dei parere è che Oristano non abbia esattamente fatto quella che si può definire una bella figura.

La polemica e le contestazioni erano iniziate già fuori dai cancelli nel momento in cui i numerosi spettatori avevano capito che non si sarebbe giocato perché il campo Tharros non ha i requisiti necessari per ospitare un certo tipo di manifestazioni. La domanda del giorno dopo è: «Se li aveva negli anni passati, perché ora quei requisiti non sono più validi? E allora di chi è la colpa?». La risposta più semplice è: «Colpa delle vie di fuga, non adeguate per un pubblico manifestazioni di dimensioni come quelle di due pomeriggi fa». Ma è come dire che John Fitzgerald Kennedy è stato assassinato da Harvey Lee Oswald. E allora si cerca la verità occulta di una vicenda stranissima. L’alt della Commissione o meglio il via libera con prescrizioni che non potevano essere superate in un attimo è arrivata solo pochissimo tempo prima della partita amichevole organizzata dall’U.S. Oristanese in programma giovedì scorso.

Non basta questo per stoppare la polemica politica innescata immediatamente anche da un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Andrea Riccio (Capitale Oristano), cui seguirà quella del Partito Democratico che, pur essendo all’opposizione, qualcuno ha comunque chiamato in causa attribuendo responsabilità alla defunta (politicamente) giunta Tendas. Il capogruppo Efisio Sanna con la segreteria cittadina del Pd però, visto che di calcio si parla, rimanda la palla nel campo avversario: «Lo sport migliore a Oristano rimane quello di accusare chi c’era prima. Non vogliamo speculare sulla vicenda dalla quale esce danneggiata la città esposta a una brutta figura che non fa piacere a nessuno. Chi ora governa è chiamato però ad assumersi le responsabilità che gli competono. In campagna elettorale siamo stati accusati di gestire male i rapporti con i cittadini, ma non mi pare che in questo caso si sia comunicato il problema per tempo e in maniera efficace, ancor più in un giorno in cui tante persone sono arrivate in città da posti lontani». Poi le critiche al sindaco Andrea Lutzu: «Si chiede come mai prima arrivassero le autorizzazioni per eventi simili, ma dovrebbe dare risposte invece che farsi domande». Poi la questione tocca punti legati alla circolare Gabrielli sulle manifestazioni pubbliche e sugli interventi fatti negli anni scorsi al campo Tharros. «La norma è cambiata rispetto al passato e conoscere le norme è l’Abc per chi amministra. Avevamo 600mila euro e ne abbiamo destinato 400mila all’impianto di Sa Rodia. Lo stadio comunale ha beneficiato di 200mila euro coi quali abbiamo fatto la recinzione, cosa che ha permesso di disputare i campionati che altrimenti non si sarebbero potuti svolgere lì».

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