Il dirigente: «Carenze anche burocratiche»
Il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune Giuseppe Pinna al lavoro da domani con l’assessore
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ORISTANO. Dopo l’inciampo di giovedì scorso, questa sarà una settimana di lavoro pieno con diversi compiti da sbrigare in tempi rapidi. Uffici e assessore allo Sport, Francesco Pinna, si incontreranno sin da domani per capire quale sia la reale situazione degli impianti sportivi cittadini. Ovviamente il rischio dietro l’angolo è che più di un campo non venga omologato per l’attività agonistica oppure che magari ottenga le autorizzazioni per disputare le gare senza che però vi possa partecipare il pubblico.
«Nei prossimi due giorni facciamo il punto della situazione per evitare ulteriori problemi e non solo al campo Tharros – dice Francesco Pinna –. Vedremo dove c’è un bisogno immediato di interventi e ovviamente bisogna valutare bene la situazione perché col passare degli anni sono cambiate anche le norme che sono diventate più stringenti».
Chi certamente conosce meglio la situazione è il dirigente comunale, l’ingegnere Giuseppe Pinna. È subentrato recentemente a Walter Murru in quesot ambito, ma ha certamente le idee chiare su alcuni aspetti: «C’è certamente una carenza di documentazione che riguarda diversi impianti. Questo può voler dire che formalmente più di una struttura al momento non ha l’agibilità oppure deve rispettare dei limiti severissimi perché rispetto a qualche anno fa le norme sulla sicurezza sono cambiate. Il fatto però che non ci sia la documentazione non significa automaticamente che l’impianto sia inadeguato. È solo una questione di procedure per cui basta fare le dovute verifiche e aggiornare la documentazione».
Naturalmente non è solo una questione burocratica, perché i problemi strutturali ci sono. Il problema che potrebbe essere risolto in fretta è quello della copertura del vecchio palasport di Sa Rodia. Il Comune, dopo aver perso un primo treno qualche tempo fa, attende ora che la Regione rifinanzi il fondo attraverso il quale rifare la copertura. Sparirà il tetto in amianto, ne arriverà uno nuovo e finalmente impermeabile che consentirà anche di intervenire sulla superficie di gioco ormai molto danneggiata. (e.c.)
«Nei prossimi due giorni facciamo il punto della situazione per evitare ulteriori problemi e non solo al campo Tharros – dice Francesco Pinna –. Vedremo dove c’è un bisogno immediato di interventi e ovviamente bisogna valutare bene la situazione perché col passare degli anni sono cambiate anche le norme che sono diventate più stringenti».
Chi certamente conosce meglio la situazione è il dirigente comunale, l’ingegnere Giuseppe Pinna. È subentrato recentemente a Walter Murru in quesot ambito, ma ha certamente le idee chiare su alcuni aspetti: «C’è certamente una carenza di documentazione che riguarda diversi impianti. Questo può voler dire che formalmente più di una struttura al momento non ha l’agibilità oppure deve rispettare dei limiti severissimi perché rispetto a qualche anno fa le norme sulla sicurezza sono cambiate. Il fatto però che non ci sia la documentazione non significa automaticamente che l’impianto sia inadeguato. È solo una questione di procedure per cui basta fare le dovute verifiche e aggiornare la documentazione».
Naturalmente non è solo una questione burocratica, perché i problemi strutturali ci sono. Il problema che potrebbe essere risolto in fretta è quello della copertura del vecchio palasport di Sa Rodia. Il Comune, dopo aver perso un primo treno qualche tempo fa, attende ora che la Regione rifinanzi il fondo attraverso il quale rifare la copertura. Sparirà il tetto in amianto, ne arriverà uno nuovo e finalmente impermeabile che consentirà anche di intervenire sulla superficie di gioco ormai molto danneggiata. (e.c.)
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