Oristano, viaggio letterario alla ricerca del "Superdio"
Il romanzo di Francesco Putzu: l'ironia ai tempi di internet
Dov’è “SuperDio”? E chi è “SuperDio”? Non ci si indigni né ci si metta a ridere a cuor leggero. Per prima cosa “
Superdio” è un titolo, precisamente il titolo del romanzo d’esordio dell’oristanese Francesco Putzu che, come in altre occasioni della sua esperienza letteraria non usa il suo nome ma si firma con lo pseudonimo di Franco Sardo.
Bisogna a questo punto farsi un’altra domanda: «Cosa ci racconta il suo libro?». La risposta, oltre che ovviamente la scrittura la dà lo stesso autore: «Il viaggio verso la conoscenza comincia sempre da se stessi, ma cosa succede quando la nostra interiorità si trasforma in uno specchio della rete? Nasce un’irrealtà virtuale».
Tutto comincia con Asdasd, un giovane religioso che preso dalla rabbia per come vanno le cose nel mondo, decide di radicalizzarsi e di punire la divinità suprema che tutto questo permette. È ovviamente il SuperDio al quale inizia a dare la caccia capendo subito che questi si trovi dentro di sè oppure nel mondo parallelo di internet.
Da quel momento è la mente di Asdasd a diventare protagonista del viaggio affrontato nel libro sul filo dell’ironia che però non maschera la profondità delle riflessioni, anzi in certi momenti addirittura le amplifica.
Così Umpf, una personificazione dell’entusiasmo, viene incaricato di una missione segreta, naturalmente nei meandri di internet, nella quale sarà affiancato da amici e ostacolato da nemici. Il romanzo, edito da Blonk e disponibile sia in formato cartaceo che digitale, intreccia il carattere formativo del fantasy favolistico con l’approccio critico della fantascienza, in particolare cyberpunk.
Un intreccio di generi che si trasforma spesso in gioco di linguaggio, dove il filo conduttore rimane la realtà-non-realtà della rete.
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