Seneghe, discarica davanti all’ecocentro
Il sindaco costretto a minacciare sanzioni contro chi aveva abbandonato i rifiuti: l’area è stata ripulita
2 MINUTI DI LETTURA
SENEGHE. La situazione relativa alla raccolta dei rifiuti nei paesi che fanno capo all’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis, seppure molto lentamente, è in fase di miglioramento, anche se ci vorranno ancora diversi giorni per definire rientrata l’emergenza.
Se da una parte l’impresa che gestisce il servizio (la ditta piemontese Team 3 R) mostra i propri limiti (mezzi insufficienti e personale insufficienti) nella raccolta e smaltimento, dall’altra non si possono certo nascondere comportamenti scorretti da parte di qualche utente, restio a rispettare le regole ma pronto a puntare il dito contro altri, in primis gli amministratori ritenuti colpevoli a oltranza quando le cose non vanno come dovrebbero. Domenica sera, mentre nelle piazze del centro storico del paese si concludeva la 13esima edizione del “Cabudanne de sos poetas”, il settembre dei poeti, c’era chi abbandonava davanti all’ecocentro diversi tipi di rifiuti: televisori, batterie per auto, pneumatici, ombrelloni e altro).
Un gesto che ha costretto il sindaco Gianni Oggianu a scrivere una lettera dai contenuti particolarmente incisivi, pubblicata anche nel sito del Comune, in cui invitava a un maggior senso civico.
«Gli irresponsabili ma l’appellativo più consono sarebbe un altro – scrive il sindaco Oggianu – sono invitati a sgomberare i rifiuti, altrimenti si procederà, anche mediante l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza dell’ecocentro, alla denuncia con relative sanzioni ed eventuali riflessi penali».
Lo scorso mese di maggio nel giornale di comunità, edito dall’amministrazione comunale, è stata pubblicata la tipologia dei rifiuti che possono essere conferiti all’ecocentro (inerti: rifiuti misti derivanti da piccoli lavori di costruzione, demolizione e manutenzione, eseguiti dai proprietari nelle abitazioni proprie abitazioni; ingombranti: materiale legnoso ridotto in pezzi e senza parti metalliche, plastiche o vetro; derivati da sfalcio erba o potature; ferrosi: da conferire in appositi contenitori da parte dell’utente).
I materiali devono essere portati nella struttura il lunedì e il mercoledì, dalle 8 alle 10 di mattina.
Per evitare l’abbandono dei rifiuti l’area è stata dotata di videosorveglianza, che tuttavia non è servita a dissuadere chi ha lasciato gli ultimi rifiuti ingombranti all’esterno. Ieri pomeriggio, forse dopo aver letto la lettera del sindaco, che dava come termine perentorio per sgomberare quanto vi era stato lasciato, temendo di essere stato ripreso dalle videocamere, il responsabile (o i responsabili) dell’abbandono dei materiali, come per magia, li ha fatti sparire.
La speranza è che non li abbia gettati da qualche altra parte, magari in qualche strada di campagna dove non può essere ripreso dalle videocamere. Piero Marongiu
Se da una parte l’impresa che gestisce il servizio (la ditta piemontese Team 3 R) mostra i propri limiti (mezzi insufficienti e personale insufficienti) nella raccolta e smaltimento, dall’altra non si possono certo nascondere comportamenti scorretti da parte di qualche utente, restio a rispettare le regole ma pronto a puntare il dito contro altri, in primis gli amministratori ritenuti colpevoli a oltranza quando le cose non vanno come dovrebbero. Domenica sera, mentre nelle piazze del centro storico del paese si concludeva la 13esima edizione del “Cabudanne de sos poetas”, il settembre dei poeti, c’era chi abbandonava davanti all’ecocentro diversi tipi di rifiuti: televisori, batterie per auto, pneumatici, ombrelloni e altro).
Un gesto che ha costretto il sindaco Gianni Oggianu a scrivere una lettera dai contenuti particolarmente incisivi, pubblicata anche nel sito del Comune, in cui invitava a un maggior senso civico.
«Gli irresponsabili ma l’appellativo più consono sarebbe un altro – scrive il sindaco Oggianu – sono invitati a sgomberare i rifiuti, altrimenti si procederà, anche mediante l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza dell’ecocentro, alla denuncia con relative sanzioni ed eventuali riflessi penali».
Lo scorso mese di maggio nel giornale di comunità, edito dall’amministrazione comunale, è stata pubblicata la tipologia dei rifiuti che possono essere conferiti all’ecocentro (inerti: rifiuti misti derivanti da piccoli lavori di costruzione, demolizione e manutenzione, eseguiti dai proprietari nelle abitazioni proprie abitazioni; ingombranti: materiale legnoso ridotto in pezzi e senza parti metalliche, plastiche o vetro; derivati da sfalcio erba o potature; ferrosi: da conferire in appositi contenitori da parte dell’utente).
I materiali devono essere portati nella struttura il lunedì e il mercoledì, dalle 8 alle 10 di mattina.
Per evitare l’abbandono dei rifiuti l’area è stata dotata di videosorveglianza, che tuttavia non è servita a dissuadere chi ha lasciato gli ultimi rifiuti ingombranti all’esterno. Ieri pomeriggio, forse dopo aver letto la lettera del sindaco, che dava come termine perentorio per sgomberare quanto vi era stato lasciato, temendo di essere stato ripreso dalle videocamere, il responsabile (o i responsabili) dell’abbandono dei materiali, come per magia, li ha fatti sparire.
La speranza è che non li abbia gettati da qualche altra parte, magari in qualche strada di campagna dove non può essere ripreso dalle videocamere. Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
