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Oristano

Droga story, chieste sei condanne

Droga story, chieste sei condanne

L’Operazione Barbagia tra Silì, Desulo, Simaxis e San Nicolò Arcidano

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ORISTANO. La chiamarono operazione Barbagia, ma i fatti e gli sviluppi di quell’indagine sono tutti oristanesi. Ieri il pubblico ministero Andrea Chelo ha formulato le richieste di condanna per tutti e sei gli imputati del procedimento nato da un regolamento di conti per una partita di droga non pagata. Da quell’episodio si generò poi il successivo sequestro di persona, il tentativo di estorsione e un allargamento dell’indagine per spaccio di droga che coinvolse alla fine anche persone che col primo episodio nulla avevano a che fare.

Così il pubblico ministero ha chiesto sei anni di condanna per il desulese Roberto Zanda e per il suo compaesano Samuel Pietro Liori. Sono accusati di aver venduto un chilo di marijuana a Gabriele Madeddu. Questi però si sarebbe scordato di pagare quella partita e così avrebbe ricevuto nella sua casa di Silì la visita dei primi due. Secondo la ricostruzione dell’accusa non sarebbe stata esattamente una visita di cortesia perché i desulesi tennero sotto scacco per diverso tempo Gabriele Madeddu minacciando di sequestrare il figlioletto e comunque andando via dopo aver portato via con sé un televisore quale acconto del prezzo totale della droga. Da qui nasce l’accusa di tentata estorsione, rapina e spaccio di sostanza stupefacente. Per quest’ultima contestazione sono stai chiesti otto anni e dieci mesi proprio per Gabriele Madeddu il quale denunciando per paura l’incursione dei due desulesi aveva praticamente detto di essere coinvolto nel giro di spaccio.

Fu in quel momento che partirono altre intercettazioni che portarono a scoprire attività di spaccio separate però da quelle dei primi tre. Le altre richieste di condanna riguardano Federico Solinas, 31 anni di Silì, per il quale è stata sollecitata una pena di sei anni e quattro mesi. Di otto anni e un mese è invece la richiesta per Pietro Fois, 59 anni di Simaxis, mentre Roddy Cera, 30 anni di San Nicolò Arcidano, rischia cinque anni e quattro mesi.

L’accusa si fa forte delle intercettazioni ma anche dei riscontri ottenuti attraverso una costante attività di pedinamento che fu affidata ai carabinieri della Compagnia di Oristano che raccolsero la prima denuncia e i successivi elementi. Il rito abbreviato in corso davanti al giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas, si concluderà martedì prossimo dopo le arringhe difensive affidate agli avvocati difensori Riccardo Floris e Samantha Baglieri. Intanto i difensori Rossella Oppo, Gianfranco Meloni e Stefano Piras per Pietro Fois, Federico Solinas e Roddy Cera che hanno chiesto l’assoluzione parlando di assenza di prove e mancanza di elementi per contestare il reato. Non bastano quindi le intercettazioni senza che poi sia stato trovata la droga. (e.c.)

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