Campo Tharros, grandi eventi impossibili

Tribune inagibili, servizi da dimenticare: diventano a rischio anche le partite delle tre squadre locali

ORISTANO. I grandi eventi sportivi al Campo Tharros gli oristanesi se li possono dimenticare.

Per mettere a norma la struttura e garantire i margini di sicurezza richiesti dalle più recenti disposizioni servono tempi lunghi e soldi che per il momento non ci sono.

E stando a quello che hanno raccontato ieri i tecnici del Comune nel corso del sopralluogo svolto della Quinta commissione consiliare sono a rischio anche i campionati della Tharros, della Oristanese e dell'Atletico, le tre squadre che l'anno scorso si alternavano sul tappeto verde dell'impianto. Le autorizzazioni in qualche modo alla fine forse arriveranno comunque, ma sicuramente con pesanti limitazioni. Il sopralluogo e le relazioni dei tecnici hanno confermato che il problema principale è quello delle tribune.

Per lo scorso campionato erano agibili solo quella coperta che da sul Viale Cimitero e quella opposta che si affaccia invece su via Consolini. Quella coperta avrebbe bisogno comunque di un nuovo collaudo per verificarne la stabilità strutturale che però al momento non è in agenda.

Nel confronto tra tecnici e amministratori è emersa anche l'ipotesi di abbattere tutte le tribune e rifarle nuove. Forse sarebbe la soluzione migliore, ma non ci sono i soldi e anche se ci fossero richiederebbe tempi lunghissimi come insegnano le esperienze del nuovo Palazzetto dello Sport di Sa Rodia e della Piscina comunale.

L'unica cosa in regola al momento quindi sono il campo di gioco, per il quale l'anno corso erano stati spesi oltre 200 mila euro, e gli spogliatoi dei giocatori.

Restano inagibili invece i servizi igienici per il pubblico, che già per tutto lo scorso campionato erano ridotti in condizioni pietose e assolutamente inutilizzabili.

Francesco G.Pinna

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