La Nuova Sardegna

Oristano

A Terralba nasce il centro di mediazione sociale

di Michela Cuccu
A Terralba nasce il centro di mediazione sociale

Volontari e sindacato uniti per l’integrazione: apre uno sportello È il terzo nell’isola, tra gli operatori una attivista dei diritti di Rom e Sinti

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TERRALBA. Il mondo del volontariato e il sindacato stringono un patto per superare le discriminazioni di qualsiasi genere, favorire l’integrazione dei cittadini stranieri, cercare di trovare le risposte ai problemi di chi, per diversi motivi, non riesce ad essere ascoltato dalle istituzioni. Sono solo alcuni degli obbiettivi dello sportello di segretariato sociale che Asce, l’associazione sarda contro le emarginazioni; Usb, l’Unione sindacale di base e Dosta, hanno istituito a Terralba. Nella sede della struttura, in via Roma 37, proprio accanto a quella del sindacato Usb, per tre sere a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 16,30 alle 19,30, due operatori saranno a disposizione per fornire informazioni, dare supporto nello svolgimento di pratiche burocratiche e, se necessario, fornire assistenza di tipo legale. «È un servizio gratuito che si rivolge ai soggetti più svantaggiati, non solo cittadini stranieri e appartenenti a diverse etnie, ma anche agli italiani che si trovano in difficoltà, come nei casi delle nuove e delle storiche povertà», spiega Luciano Ghiani, segretario dell’Usb. Chiunque si rivolgerà allo sportello troverà un servizio di mediazione sociale concreta. «Non ci limiteremo unicamente all’ascolto: il nostro obbiettivo è quello di trovare soluzioni concrete ai problemi di quelle persone, purtroppo in aumento, che per motivi diversi non hanno trovano risposte concrete alle loro istanze – dice Antonello Pabis, presidente di Asce Sardegna – quello di Terralba sarà il terzo sportello che attiviamo in Sardegna, dopo Cagliari e Nuoro».

Nell’Oristanese, territorio con il record isolano della disoccupazione, le nuove povertà sono purtroppo in crescita e i problemi di integrazione sociale, quasi sempre legati a motivi economici sono forti. La scelta di Terralba non è casuale e non scaturisce unicamente dal rapporto di collaborazione fra Asce e Usb, come non è casuale che uno dei due operatori dello sportello sia proprio Sabrina Milanovic, giovane attivista per i diritti dei Rom e dei Sinti, che abita nel campo di San Nicolò Arcidano, che con quasi un centinaio di residenti, è il più grande della Sardegna. Dice Sabrina «Nonostante i rom in Sardegna siano oltre 1400 e siano presenti da molti anni, negli uffici istituzionali manca la figura del mediatore culturale dedicato, problema non di poco conto soprattutto per gli anziani che spesso parlano unicamente romanì».

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