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incontro con l’autoritÀ portuale 

Il Consorzio Industriale gioca la carta delle crociere

Il Consorzio Industriale gioca la carta delle crociere

ORISTANO. I numeri del presente da un lato, le prospettive per il futuro dall’altro. Il sogno, forse non più tanto proibito, è quello di avere un turismo corcieristico in pianta stabile e ovviamente...

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ORISTANO. I numeri del presente da un lato, le prospettive per il futuro dall’altro. Il sogno, forse non più tanto proibito, è quello di avere un turismo corcieristico in pianta stabile e ovviamente lo sguardo viene rivolto al porto che da industriale potrebbe trasformarsi aprendo la via a un sistema misto. Dell’allargamento di orizzonti hanno parlato i vertici del Consorzio Industriale con il presidente dell’Autorità Portuale di sistema del Mare di Sardegna, Massimo Deiana. Col presidente del Consorzio, Massimiliano Daga, l’ex assessore regionale ai Trasporti ha visitato la struttura, ma lo sguardo d’insieme al porto di Oristano-Santa Giusta è stato solo il preludio dell’argomento più importante ovvero come modificare la struttura. Naturalmente servono soldi, ma pare non essere un problema perché ci sono in cassa ben 21 miliardi da spendere attraverso i fondi di accessibilità di Sistema Italia.

Oristano avrebbe bisogno di una decina di milioni, quindi una goccia in quel mare ben più ampio. L’idea di Massimiliano Daga, sposata anche dal presidente dell’Autorità Portuale isolana, è quella di far nascere una zona di attracco per le navi da crociera nell’area di colmata accompagnando questo lavoro principale con un dragaggio del fondale, la creazione di una banchina e del terminal per crociere e la sistemazione del piazzale di accoglienza dei passeggeri.

Non sembra una missione impossibile e quella con Massimo Deiana è stata ben più che una classica chiacchierata. Del resto, se si esclude il molo Rinascita del porto di Cagliari, l’intera costa occidentale della Sardegna è pressoché interdetta alle navi da crociera, dal momento che Alghero sconta l’inadeguatezza dei suoi fondali. E allora Oristano ha carte importanti da giocare sul tavolo di una partita che non può ignorare il fatto che in questo momento le rotte verso il Nord Africa e il Medio Oriente hanno subito un drastico calo per via dei problemi di sicurezza. (e.c.)

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