La Nuova Sardegna

Oristano

Gravi ritardi nei fondi regionali per invalidi

Gravi ritardi nei fondi regionali per invalidi

La denuncia a Ula Tirso: un vuoto di almeno due anni, malati e famiglie soli ad affrontare i sacrifici

2 MINUTI DI LETTURA





ULA TIRSO. Da quasi due anni i nuovi titolari della 104 si ritrovano in un limbo per effetto dei ritardi accumulati dalla Regione sulla pubblicazione dei bandi per l’accesso ai benefici della legge 162 riservati alle persone che hanno ottenuto il riconoscimento della condizione di invalidità civile dal 2016 in poi. La situazione di stallo sta avendo un impatto negativo sulle persone che hanno bisogno di assistenza e in molti casi sui familiari che se ne prendono cura. Da Ula Tirso, dove i casi di cittadini con disabilità gravi non ancora inseriti nella rete di assistenza per le discrasie della burocrazia sono una decina, si leva l’appello alla Regione affinché sblocchi la situazione. Il sostegno alle persone più vulnerabili non può essere assoggettato ai tempi della burocrazia: è un meccanismo che Mario Pinna rifiuta da cittadino e da sindaco che ha guidato il paese per vent’anni. «Rappresento la condizione di due persone di 90 anni, allettate e affidate al sacrificio di un familiare», racconta l’ex amministratore spiegando a quali problemi va incontro chi ha condizioni reddituali inadeguate o non può contare su una solida rete familiare. «Ci si dibatte tra leggi di assistenza varie che dovrebbero garantire un sostegno minimo di assistenza domiciliare, ma i tempi di attuazione sono biblici e spesso fuori tempo massimo. Ancora non è uscito il bando per il 2017. Troviamo un vuoto di almeno due anni nell’ erogazione dei fondi. Nel frattempo molte di queste persone non ci sono più e le loro famiglie sono state private di risorse che avrebbero, in parte, alleggerito i disagi e i sacrifici. Purtroppo – aggiunge Pinna – a fare le spese delle inadempienze della politica sono sempre le fasce deboli», dice l’ex sindaco. Il fabbisogno di assistenza è in continua crescita nei territori con alti indici di vecchiaia: a Ula Tirso i beneficiari della 162 sono 25 su 570 abitanti, e altri dieci sono in attesa di partecipare al prossimo bando. L’attuale sindaco ha garantito il proprio interessamento. «Purtroppo finché la Regione non emana le disposizioni, gli enti non possono erogare le risorse – ha spiegato Ovidio Loi –. Ma i cittadini hanno bisogno di risposte e interpellerò l’assessorato alla Sanità per capire a che punto è la situazione».

Maria Antonietta Cossu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative