“Le isole del gusto” allunga la stagione e slitta di un mese
La rassegna gastronomica si farà tra ottobre e novembre La richiesta è dei ristoratori, ancora tempo per le adesioni
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ORISTANO. La rassegna gastronomica Le Isole del gusto cresce, diventa regionale ma prende tempo. Pensata per offrire soprattutto ai turisti pietanze tipiche con materie prime del luogo, a prezzi vantaggiosi, si svolgerà dal 28 ottobre al 26 novembre e non dal 30 settembre al 29 ottobre, come inizialmente previsto. Lo slittamento del calendario asseconda una precisa richiesta dei ristoratori, viste le tante presenze turistiche per questa prolungata stagione estiva.
I menù delle Isole del gusto infatti, propongono i piatti della tradizione a prezzo fisso. E se questo è certamente uno dei punti di forza della rassegna, c’è anche da dire che la presenza dei turisti, ancora piuttosto elevata, suggerisce di rinviare le proposte a prezzo fisso, tipiche della “bassa stagione”.
Per questa ragione, le iscrizioni sono ancora aperte. La rassegna, nata nella provincia di Oristano, ha per la prima volta, carattere regionale È prevista l’adesione di 20 strutture per Camera di commercio, che verranno selezionate preliminarmente tenendo conto delle caratteristiche del menù (stagionalità, territorialità regionale e corrispondenza con le finalità della rassegna), ma anche dell’ordine di presentazione delle domande.
La rassegna gastronomica “Le Isole del gusto” è promossa dalle Camere di commercio della Sardegna con la collaborazione delle Associazioni di rappresentanza delle imprese e dei consumatori e col sostegno della Fondazione di Sardegna e dell’Unione regionale delle Camere di commercio, col coordinamento della Camera di commercio di Oristano. Lo scopo principale è la promozione del turismo enogastronomico e rurale con l’obiettivo di accrescere il flusso di consumatori richiamati dalle attrazioni ambientali, archeologiche e culturali del territorio, cui presentare e far conoscere i prodotti agroalimentari di qualità della regione attraverso le straordinarie proposte gastronomiche dei ristoratori dell’isola.Vengono infatti considerati come fattori di premialità l’utilizzo di prodotti Dop o Igp e la presenza di prodotti a Km zero. Nei menù devono obbligatoriamente figurare almeno due portate a scelta tra antipasto, primo, secondo o dolce, due calici di vino o altra bibita e mezzo litro d’acqua, a un prezzo non inferiore a 25 euro.(si.se.)
I menù delle Isole del gusto infatti, propongono i piatti della tradizione a prezzo fisso. E se questo è certamente uno dei punti di forza della rassegna, c’è anche da dire che la presenza dei turisti, ancora piuttosto elevata, suggerisce di rinviare le proposte a prezzo fisso, tipiche della “bassa stagione”.
Per questa ragione, le iscrizioni sono ancora aperte. La rassegna, nata nella provincia di Oristano, ha per la prima volta, carattere regionale È prevista l’adesione di 20 strutture per Camera di commercio, che verranno selezionate preliminarmente tenendo conto delle caratteristiche del menù (stagionalità, territorialità regionale e corrispondenza con le finalità della rassegna), ma anche dell’ordine di presentazione delle domande.
La rassegna gastronomica “Le Isole del gusto” è promossa dalle Camere di commercio della Sardegna con la collaborazione delle Associazioni di rappresentanza delle imprese e dei consumatori e col sostegno della Fondazione di Sardegna e dell’Unione regionale delle Camere di commercio, col coordinamento della Camera di commercio di Oristano. Lo scopo principale è la promozione del turismo enogastronomico e rurale con l’obiettivo di accrescere il flusso di consumatori richiamati dalle attrazioni ambientali, archeologiche e culturali del territorio, cui presentare e far conoscere i prodotti agroalimentari di qualità della regione attraverso le straordinarie proposte gastronomiche dei ristoratori dell’isola.Vengono infatti considerati come fattori di premialità l’utilizzo di prodotti Dop o Igp e la presenza di prodotti a Km zero. Nei menù devono obbligatoriamente figurare almeno due portate a scelta tra antipasto, primo, secondo o dolce, due calici di vino o altra bibita e mezzo litro d’acqua, a un prezzo non inferiore a 25 euro.(si.se.)
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