Marrubiu, il parroco lascia: «Logorato dagli ultimi fatti»

MARRUBIU. Dall’altare le parole di commiato verso i fedeli. Don Antonello Cattide ha detto sia ieri che sabato, durante le celebrazioni del fine settimana, ha di fatto salutato i suoi parrocchiani. L’...

MARRUBIU. Dall’altare le parole di commiato verso i fedeli. Don Antonello Cattide ha detto sia ieri che sabato, durante le celebrazioni del fine settimana, ha di fatto salutato i suoi parrocchiani. L’ha fatto spiegando di sentirsi logorato dalla vicenda che l’ha coinvolto e che per questo motivo sospende il servizio a partire da oggi. Il suo mandato da sacerdote è ora nelle mani dell’arcivescovo Ignazio Sanna che deciderà quale e dove sarà la sua prossima missione. Per il momento, da quel che lo stesso parroco ha detto alle persone che assistevano alle messe, da oggi non sarà più la loro guida religiosa.

Il periodo di ferie segue dunque i giorni burrascosi del caso giudiziario che ha visto don Antonello Cattide in prima fila. Nelle prossime settimane formalizzerà infatti il patteggiamento per lq questione dello scritto anonimo in cui si raccontava di una Marrubiu “boccacesca” con sindaco, giunta, consiglieri di maggioranza e loro familiari in prima fila a compiere presunti misfatti. La lettera è però finita nelle mani delle stesse persone che venivano dileggiate e diffamate e così, la scorsa estate, era scattata la denuncia che ha portato all’identificazione del presunto responsabile.

Le indagini della polizia postale hanno portato sino al computer di don Antonello Cattide quale mezzo di diffusione dello scritto che ha girato in men che non si dica attraverso social network e altri mezzi di comunicazione.

Il sacerdote ha scelto quindi di patteggiare, ma ha immediatamente sottolineato che con quelle frasi non ha nulla a che fare. Il suo saldare i conti con la giustizia terrena è solo figlio della volontà di compiere un sacrificio ispirato dalla cristiana carità. Tramite i suoi avvocati Gianfranco Siuni e Antonella Mugheddu aveva infatti spiegato di essersi addossato le colpe per salvare il buon nome della Chiesa e per evitare il procedimento a colui che sarebbe il vero autore dello scritto.

Naturalmente le nove vittime dello scritto anonimo non hanno salutato con grande favore questa versione e attendono gli sviluppi processuali per far valere le loro ragioni di parti offese. E a proposito di procedimenti, proprio oggi dovrebbe andare avanti il secondo che vede protagonista don Antonello Cattide. Di fronte al giudice di pace è accusato di aver diffamato l’assessore comunale Doriano Sollai. Anche in questo caso, al centro della questione c’è uno scritto, stavolta non anonimo ma con la firma del sacerdote che lo scrisse in occasione delle polemiche che si svilupparono attorno al percorso della processione del 2014. La lettera fu inviata all’intero consiglio comunale e ora è sotto gli occhi del giudice. (e.c.)

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