Malattie infettive, interventi a Ghilarza
Disinfestazione anche nelle aree private contro la zanzara tigre, multe ai trasgressori
2 MINUTI DI LETTURA
GHILARZA. In paese è guerra preventiva contro la Febbre del Nilo e le altre malattie infettive trasmesse dagli insetti vettori.
Fino all’arrivo della stagione fredda saranno effettuate una serie di disinfestazioni su tutto il territorio urbanizzato e in particolare nelle aree private, finora escluse dagli interventi di Comune e Provincia.
I trattamenti eseguiti durante l’estate non hanno prodotto i risultati dovuti e le zanzare, non solo a Ghilarza a dire il vero, ma in ampie aree della Provincia, hanno continuato a proliferare, complice il perdurare di temperature molto miti. La presenza di colonie ancora così nutrite comporta diversi problemi di ordine igienico e sanitario, a cominciare dalla circolazione virale della West Nile Desease rilevata anche nel comprensorio di Ghilarza.
Nessun allarmismo però: la presenza del virus non è sinonimo di malattia e infatti le autorità sanitarie escludono casi d’infezione nei cavalli e negli esseri umani.
In zona la febbre del Nilo non ha sinora rappresentato un pericolo concreto ma resta alta la soglia di attenzione del servizio di sanità pubblico, che raccomanda di praticare ovunque un’efficace azione di prevenzione.
I tre casi conclamati dell’Oristanese sono un importante campanello d’ allarme che l’Unità di crisi sta gestendo anche investendo le aziende sanitarie locali del compito di fare opera di sensibilizzazione sulle rispettive giurisdizioni territoriali.
L’amministrazione di Ghilarza ha infatti recepito la proposta dell’ Azienda Tutela Salute dell’Assl di Oristano di adottare un’ordinanza sindacale per ridurre al minimo i rischi legati all’invasione degli insetti vettori, che oggi preoccupano anche per la Chikungunya, che sta avendo conseguenze pesanti per il sistema sanitario romano. Con il provvedimento emanato ieri l’amministrazione, tra le prime ad attivarsi, si riserva la facoltà di eseguire le disinfestazioni anche nei giardini, nei depositi di attività artigianali, industriali e commerciali, nei cantieri edili e in tutte quelle aree private escluse dai trattamenti a carico degli enti pubblici e pertanto sedi ideali di focolai larvali. Allo stesso tempo l’ordinanza detta una serie di prescrizioni ai cittadini, ai titolari dei cantieri di lavoro, delle attività produttive e commerciali, ai proprietari e ai conduttori di orti, vivai, serre e aziende agricole situate nelle vicinanze del paese. In cima alla lista c’è l’obbligo di evitare o di eliminare gli accumuli d’acqua stagnante e di trattare con larvicidi l’acqua presente nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta. Ai trasgressori saranno comminate multe di 500 euro.(mac)
Fino all’arrivo della stagione fredda saranno effettuate una serie di disinfestazioni su tutto il territorio urbanizzato e in particolare nelle aree private, finora escluse dagli interventi di Comune e Provincia.
I trattamenti eseguiti durante l’estate non hanno prodotto i risultati dovuti e le zanzare, non solo a Ghilarza a dire il vero, ma in ampie aree della Provincia, hanno continuato a proliferare, complice il perdurare di temperature molto miti. La presenza di colonie ancora così nutrite comporta diversi problemi di ordine igienico e sanitario, a cominciare dalla circolazione virale della West Nile Desease rilevata anche nel comprensorio di Ghilarza.
Nessun allarmismo però: la presenza del virus non è sinonimo di malattia e infatti le autorità sanitarie escludono casi d’infezione nei cavalli e negli esseri umani.
In zona la febbre del Nilo non ha sinora rappresentato un pericolo concreto ma resta alta la soglia di attenzione del servizio di sanità pubblico, che raccomanda di praticare ovunque un’efficace azione di prevenzione.
I tre casi conclamati dell’Oristanese sono un importante campanello d’ allarme che l’Unità di crisi sta gestendo anche investendo le aziende sanitarie locali del compito di fare opera di sensibilizzazione sulle rispettive giurisdizioni territoriali.
L’amministrazione di Ghilarza ha infatti recepito la proposta dell’ Azienda Tutela Salute dell’Assl di Oristano di adottare un’ordinanza sindacale per ridurre al minimo i rischi legati all’invasione degli insetti vettori, che oggi preoccupano anche per la Chikungunya, che sta avendo conseguenze pesanti per il sistema sanitario romano. Con il provvedimento emanato ieri l’amministrazione, tra le prime ad attivarsi, si riserva la facoltà di eseguire le disinfestazioni anche nei giardini, nei depositi di attività artigianali, industriali e commerciali, nei cantieri edili e in tutte quelle aree private escluse dai trattamenti a carico degli enti pubblici e pertanto sedi ideali di focolai larvali. Allo stesso tempo l’ordinanza detta una serie di prescrizioni ai cittadini, ai titolari dei cantieri di lavoro, delle attività produttive e commerciali, ai proprietari e ai conduttori di orti, vivai, serre e aziende agricole situate nelle vicinanze del paese. In cima alla lista c’è l’obbligo di evitare o di eliminare gli accumuli d’acqua stagnante e di trattare con larvicidi l’acqua presente nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta. Ai trasgressori saranno comminate multe di 500 euro.(mac)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
